Sabino
Palumbieri è ordinario di Antropologia
filosofica presso la Pontificia Università Salesiana di Roma.
Tra le sue numerose pubblicazioni: Antropologia
e sessualità (1996); Amo,
dunque sono (1999); L’uomo,
questa meraviglia (1999); L’uomo,
questo paradosso (2000).
Di fronte ai
tragici eventi dell’ultimo secolo e di questo
inizio millennio, che hanno ingenerato ovunque
smarrimento e angoscia, le meditazioni dell’autore ci
ricordano con parole semplici e convincenti che la felicità
non è condizione irraggiungibile.
La ricerca
della gioia e della pace appartiene alla natura dell’uomo e
l’esperienza della fede rende sempre possibile
l’esperienza della pace e della gioia.
L’autore
prende avvio da alcune espressioni letterarie della cultura
degli ultimi due secoli, le quali, muovendo da quei
presupposti filosofici che annunciavano la separazione
dell’uomo da Dio, continuamente hanno rafforzato il
convincimento che destino dell’uomo non è la pace ma
l’angoscia, non la gioia ma la tristezza.
È il potere
della Pasqua di Cristo che l’autore esorta a riscoprire e
quindi a celebrare e testimoniare. Perché la gioia è
radicata nella pace che il risorto, una
volta per tutte, ha innestato nella storia dell’uomo,
nonostante sia essa intessuta di conflitti e segnata dalla
sofferenza.
Una lettura
che aiuta l’uomo di oggi ad
avviarsi verso un cammino di pace e di gioia.