Siamo lieti di informarVi dell’uscita del volume:

 

"COSE DELL'ALTRO MONDO"
 L'Ambasceria di Antonio Emanuele, Principe di N' Funta, detto "il Negrita" (1604-1608) della Roma di Paolo V

(Ed. Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2003,
 pp. 144, € 12,50, Isbn 88-401-4005-0)


Curatori

Luis Martínez Ferrer: Dottore in Storia (Università Complutense di Madrid) e Dottore in Teologia (Università di Navarra, Spagna). Diplomato in “Historia de la Iglesia en América Latina”, Università di Navarra (1995). Professore di Storia della Chiesa Moderna presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma). È specialista nel dialogo degli evangelizzatori dell’epoca moderna con le culture autoctone e autore di alcune monografie. 

MARCO NOCCA: Professore r. o. di Museologia e Storia del collezionismo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, insegna a contratto Storia dell’Arte moderna presso l’Università della Tuscia. Si è occupato, in articoli e monografie, di fortuna dell’Antico nel Rinascimento e nel Neoclassicismo, e di storia del collezionismo. In quest’ultimo ambito ha recentemente curato l’esposizione “La collezione Borgia. Curiosità e tesori da ogni parte del mondo” (Napoli 2001).


Il volume ricostruisce la visita compiuta nel 1608 a Roma da António Manuel, detto “il Negrita”, quale inviato del Re Mpangu-a-Nimi-a-Lukeni (dom Alvaro II), allo scopo di consolidare il cristianesimo nel Congo – il cui territorio all’epoca si estendeva su gran parte del territorio attuale dell’Angola – e prestare ubbidienza alla Chiesa Cattolica.

L’episodio – che viene ricordato ora con una Mostra documentaria tenutasi a Luanda alla quale hanno concesso l’Alto Patrocinio i Presidenti della repubblica italiana e della Repubblica di Angola –, rappresenta un particolare interesse storico trattandosi della missione del primo ambasciatore africano a Roma.

Il Negrita arrivò a Roma il 3 gennaio 1608, pur essendo il suo stato di salute molto precario. Ospitato in Vaticano, ricevette tutta l’assistenza possibile e a lui si interessò personalmente Papa Paolo V, ricorrendo persino ai suoi medici personali e recandosi più volte a fargli visita. Malgrado ciò, l’Ambasciatore morí nella notte tra il 5 al 6 gennaio. Tutto l’apparato del cerimoniale che era stato preparato per il ricevimento a Roma fu quindi utilizzato per il suo funerale. Dopo un lungo percorso per le principali strade di Roma, la salma fu sepolta nella Basilica di S. Maria Maggiore, nella Cappella Paolina, in un tomba provvisoria.

Da lì ne uscì nel 1629 per essere tumulata definitivamente in S. Maria Maggiore, in un sontuoso mausoleo con il busto dell’Ambasciatore Antonio Nigrita in porfido policromo scolpito da Francesco Caporale. Il busto si trova ancor oggi nell’Arcibasilica. A 400 anni dalla partenza di Antonio Nigrita verso Roma, la pubblicazione di quest’opera – con testi in lingua portoghese e corredata di apparato fotografico – rinnova le relazioni di tradizionale amicizia tra i due paesi, nel tempo rafforzate dalla significativa e pressoché ininterrotta presenza in Angola di missionari italiani e, con l’avvento dell’indipendenza, attraverso il massiccio intervento della cooperazione allo sviluppo.

L’Ambasciata Italiana in Angola, che ha promosso l’iniziativa, non percepisce alcun provento dalla vendita del presente catalogo


Lettori

Destinato agli studiosi e agli studenti di Storia del Cristianesimo, Storia delle Missioni, Storia dell’Arte, Cultura e Religione dei Paesi Africani.


 

Per eventuali richieste o approfondimenti, rivolgersi all’Editrice:
 Via Urbano VIII, 16 / 00120 Città del Vaticano

Tel./fax: 0669882182 / E-mail: uupamm@urbaniana.edu; uupdir@urbaniana.edu