|
Cenni storici
L’Urbaniana University Press trae le sue origini dalla Stamperia della S. Congregazione di De Propaganda Fide e del Collegio Urbano. Il primo volume stampato fu probabilmente una versione greca della Guía de pecadores del frate domenicano Luigi da Granada, del 1588. Seguirono opere di grammatica, di diritto, di controversie e di spiritualità, tutte finalizzate al servizio dei missionari dell’Oriente. La creazione di una tipografia a servizio della propagazione della Fede fu ritenuta così necessaria che seguì poco dopo l’istituzione della Congregazione De Propaganda Fide (1622, ad opera di Gregorio XV), precedendo quella del Collegio Urbano, prima sede dell’Università, fondata da Urbano VIII nel 1627. Per l’istituzione della tipografia fu probabilmente determinante l’invio a De Propaganda Fide, nello stesso anno 1622, del Memoriale di Lucas Holsta (Holstenius, 1596-1661). Holstenius, un tedesco convertito, faceva leva nel suo Memoriale sull’importanza di contributi eruditi e la loro diffusione a stampa per promuovere l’unità della Chiesa: “Uno studioso, diceva, vale più di un centinaio di predicatori”. Valente studioso egli stesso, confermò questo suo detto con la testimonianza dell’intera sua vita.
Così la tipografia sorse in risposta a un bisogno impellente della predicazione della Fede. Sui particolari della sua istituzione ci informano gli atti della congregazione generale tenutasi il 3 giugno 1626. In quello stesso anno l’imperatore Ferdinando II donò a De Propaganda Fide “i caratteri illirici di S. Girolamo e di S.Cirillo”, cioè glagolitici occidentali e cirillici, rispettivamente. Con questi caratteri, arrivati dall’Austria a Roma via Ancona, e con l’aggiunta di altri caratteri greci e latini trovati a Roma, Giovanni Bandini e Francesco Paolini, correttori della Stamperia Camerale, iniziarono i lavori della Stamperia di Propaganda. Opera ritenuta in grande considerazione fin dal principio, la nuova tipografia faceva capo alla Prefettura della Stampa, il cui primo prefetto fu il Card. Guido Bentivoglio. Più tardi fu aggiunta una prefettura responsabile per la correzione dei libri delle chiese orientali. Il primo catalogo, uscito nel 1639, conteneva i titoli stampati già dal 1628 mentre il secondo catalogo della Stamperia di Propaganda, apparso nel 1667, costituisce uno splendido esempio del suo vigore missionario e della sua perizia tecnica. Ideato dal greco Leo Allatius, il catalogo presentava eccellenti opere a servizio dei missionari, come quelle del maronita Abraham Ecchellensis (1600-1664), dello stesso Allatius, del Card. Bona, dei missionari carmelitani scalzi, compilate in varie lingue occidentali e orientali. Quando il quinto catalogo vide la luce nel 1761, curato da Costantino Ruggeri, la tecnica tipografica aveva raggiunto livelli altissimi. La Stamperia di Propaganda appariva ormai consolidata. Soprintendeva allora ai lavori tipografici l’eccellente proto Agostino Rufo di Verona, mentre il giovane Giambattista Bodoni (Saluzzo 1740 - Parma 1813) vi prestava i primi anni di servizio come apprendista. Giunto a Roma nel 1758, Bodoni esercitò la sua arte tipografica nella Stamperia di Propaganda fino al 1767, anno in cui si trasferì alla Corte Ducale di Parma, divenendo ben presto il “tipografo dei re” di tutta Europa, senza peraltro tagliare i legami con la Stamperia di Propaganda.
Nonostante il saccheggio subito durante la Rivoluzione Francese, la Stamperia si riprese ben presto e la sua opera missionaria fu preziosa per tutto il secolo XIX. Nel 1909 i suoi Acta Sanctae Sedis prepararono la via agli Acta Apostolicae Sedis ed in quello stesso anno, sempre a servizio della Santa Sede, la Stamperia di De Propaganda Fide venne incorporata nell’attuale Tipografia Poliglotta Vaticana. Va ricordato che, fin dall’inizio, la Pontificia Università Urbaniana ebbe insigni studenti e professori, fra i quali spiccano i nomi di S. Oliver Plunkett (1625-1681) e John Henry Newman (1801-1890). Memore delle sue origini e fedele al suo motto Euntes Docete, l’Urbaniana University Press, con le sue opere, vuole contribuire alla finalità missionaria dell’Università ed al suo intento di inculturazione della fede, agli inizi del Terzo Millennio. Nuovo slancio all’attività editoriale si è avuto a partire dal 1997, quando cioè l’Editrice si è dotata di una nuova struttura direzionale, redazionale e commerciale, seguendo i criteri dell’editoria professionale sotto la spinta del Card. Jozef Tomko. Maggior attenzione è stata rivolta alla qualità del volume attraverso un lavoro redazionale molto attento e scrupoloso; a ciò si è aggiunta la creazione di copertine eleganti e piacevoli.
Il catalogo si è ulteriormente arricchito di una collana di manuali molto apprezzati.
Tra le opere più recenti, di
particolare prestigio, ricordiamo:
Tra l grandi opere in
programmazione segnaliamo:
|