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Gaspare
Mura, filosofo, figlio del noto scrittore e poeta sardo Antonino
Mura Ena e nipote del romanziere Giovanni Antonio Mura, è nato a
Nuoro (1937), ed è vissuto e vive a Roma. Laureato in Filosofia
e Storia (Università di Roma, La Sapienza, 1961), ha
conseguito il Magistero in Sacra Teologia (Pontificia Università Lateranense, Roma, 1972),
completando gli studi per il dottorato in Teologia (Pontificia
Università S. Tommaso, Roma).
E’
Professore Ordinario nella
Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana (www.urbaniana.edu), dove insegna
Storia della
filosofia antica, Filosofia della religione, Ermeneutica filosofica; dal 1986 è anche docente
di Ermeneutica
filosofica presso la Pontificia Università Lateranense (http://www.pul.it/filosofi.htm).
E’
stato Direttore dell’ Istituto
Superiore per lo Studio dell’ateismo della Pontificia
Università Urbaniana (dal 1993, nomina rinnovata per il triennio
1995-1998 e 1998-2001), ove svolge un corso semestrale ogni anno
accademico.
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AMBITI
DI RICERCA E PUBBLICAZIONI
L'argomento della tesi di laurea,
L'argomentazione induttiva in ordine alla conoscenza di Dio,
indica embrionalmente alcune linee di una ricerca volta
prevalentemente all'approfondimento del problema della
significatività della domanda metafisica e religiosa.
Dopo un iniziale approccio alla
linguistica strutturale,
- Il Corso di linguistica
generale di F. de Saussure, Roma l967, in "Ekklesia", pp.5-33;
ed ai problemi gnoseologici
sollevati dalla fenomenologia di Husserl:
-Introduzione, trad. bibliografia. e
scelta antologica di P. Thévenaz, La fenomenologia, da
Husserl a Merleau-Ponty, Città Nuova, Roma l976, pp. 7-27,
99 ss.
ha ampliato gli interessi sui temi
dell'etica personalista:
-Contributo alla scelta antologica
Il personalismo, Roma l976;
tematica che si è approfondita
ulteriormente precisando la propria prospettiva, che può
definirsi quella di un “personalismo ipostatico”:
- L’ermeneutica dell’essere
personale, in AA.VV., Studi in onore di Battista Mondin,
Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2003, pp. 202-226.
Senza trascurare alcune figure
significative di momenti e linee di tendenza della cultura
filosofica e religiosa contemporanea:
-La nostalgia dell'essere nei
Nuovi Filosofi, in AA.VV., I Nuovi Filosofi, la coscienza
infelice del nostro tempo, Città Nuova, Roma l977, pp.
125-211;
-L'Idea di Università in J.H.
Newman, in AA.VV., L'unità del sapere, Città Nuova,
Roma l977, pp. 125-159;
-Gramsci e la religione, in
AA.VV., Il marxismo italiano negli anni settanta, Perugia
l98l (ed. a cura della Facoltà di Lettere e Filosofia,
Università di Perugia), pp. 1O5-125;
ha soprattutto concentrato ed
orientato lo studio verso le tematiche dell'ermeneutica
filosofica, alla cui luce sono stati anche riconsiderati
il problema gnoseologico e il problema del rapporto tra
ontologia e teologia:
-Ermeneutica e teologia, in
AA.VV., Studi di ermeneutica, Città Nuova, Roma l979, pp.
77-125.
L'ermeneutica filosofica, con
i relativi problemi della sua fondazione storica e della sua
intenzionalità veritativa, ha focalizzato e definito nel tempo
l'ambito di ricerca, di specializzazione e di studio, conducendo
ad una prospettiva originale, che può oggi definirsi come: “ermeneutica
veritativa”.
Dopo aver dedicato una monografia
all'ermeneutica di un testo, scegliendo un difficile testo
biblico, il Libro di Giobbe, per evidenziare le caratteristiche
peculiari di un'ermeneutica dell' “ascolto”, che si faccia
capace insieme di rispetto del testo, di osservanza dei propri
criteri interni filosofici e veritativi, e di attualizzazione
dei problemi sollevati dal testo :
-Angoscia ed esistenza: da
Kierkegaard a Moltmann, Giobbe e la "sofferenza di Dio",
Città Nuova, Roma l982 , pp. 220;
-L’icona di Giobbe in Agostino e
nella modernità, Introduzione a Sant’Agostino,
Annotazioni su Giobbe, “Opere esegetiche” X/3, Città Nuova,
Roma 1999, pp.27-38;
ha proposto un’ ulteriore
monografia dedicata alla valorizzazione delle componenti
ermeneutiche di uno dei più significativi pensatori
contemporanei, E. Lévinas, a motivo delle sue forti componenti
religiose e teologiche, ed anche al fine di ampliare l'odierno
dibattito ermeneutico, solitamente circoscritto ad Heidegger,
Ricoeur, Gadamer:
- E. Lévinas, ermeneutica e
"separazione", Città Nuova, Roma l983 , pp. 234;
senza dimenticare peraltro l'origine
"etica" e la dimensione “personalistica”
dell'ermeneutica levinasiana:
-La provocazione etica di E.
Lévinas, Introd. a E. Lévinas, Etica e Infinito,
Città Nuova, Roma l984, pp. 5-38;
- La riscoperta dell'etica,
in AA.VV., La questione etica, Città Nuova, Roma 1990,
pp.45-67;
- Senso e valore dell'etica di
Lévinas, in AA.VV., Le filosofie del dialogo da Buber a
Lévinas, Cittadella, Assisi l990, pp.175-194.
Soprattutto ha ritenuto di dover
valorizzare il pensiero di un autore dimenticato come Emilio
Betti, il quale operò nella direzione di una critica radicale ai
presupposti gnoseologici di matrice trascendentale inerenti
all'ermeneutica esistenziale, e per la fondazione di
un'ermeneutica rispettosa dell'oggettiva verità del testo da
interpretare :
-Saggio
introduttivo,bibliografia. e scelta antologica a E. Betti,
L'ermeneutica come metodica generale delle scienze dello
spirito, Città Nuova, Roma l987, pp. 5-53 ss;
in questa direzione ha anche
cercato di rivalutare l'importanza della fondazione gnoseologica
dell'ermeneutica presente in quella che può definirsi “ermeneutica
classica”, e rintracciabile in Platone, Aristotele e S.
Tommaso:
-Interpretare e comprendere:
attualità ermeneutica di S. Tommaso, I, in 'Nuova Umanità',
n.48, l986, pp. 37-68; e , ampliato: Ermeneutica e
metafisica, contributo alla Miscellanea in onore di Mons.
Luigi Bogliolo, in "Euntes Docete", n. 3, l986, pp. 42-90;
-Interpretare e comprendere:
attualità ermeneutica di S. Tommaso, II, in 'Nuova Umanità",
n. 49, l987, pp. 28-59;
-Interpretare e comprendere:
attualità ermeneutica di S. Tommaso, III in "Nuova Umanità",
n. 61, l989., pp.57-80;
-Ermeneutica e ontologia della
parola, in AA.VV., Homo Loquens. Uomo e linguaggio.
Pensiero cervelli e immagini, Edizioni Studio Domenicani,
Roma l989, pp.77-1O4.
-Ermeneutica, verità e
metafisica. La verità ermeneutica della parola in Platone e in
Aristotele , in AA.VV. Ermeneutica e metafisica,
possibilità di un dialogo, Città Nuova, Roma 1996, pp.
162-211;
-La filosofia come “vocazione” ,
nella tradizione cristiana, in AA.VV., “La filosofia come
vocazione”, Annuario di filosofia, a. 1, n. 1, Milano 1997,
pp. 135-160;
approfondendo peraltro il rapporto
gnoseologico tra “ermeneutica classica” e “ragione storica” :
-Ermeneutica e comprensione
storica, in " Per la filosofia", a.V, n.14, l988, pp.1-20.
Quale sintesi delle proprie ricerche
ermeneutiche, ha pubblicato un'ampia storia dell'ermeneutica
filosofica:
- Ermeneutica e verità: storia e
problemi della filosofia dlel'interpretazione, Città Nuova,
Roma, 1990, IIa ed. 1997, pp. 511;
quest’ opera è risultata vincitrice
del Premio della cultura istituito dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Roma 1992;
a questo lavoro di sintesi hanno
fatto seguito una serie di studi di approfondimento della
questione ermeneutica, considerata gadamerianamente la koiné
filosofica del pensiero postmoderno, e i cui contributi devono
poter essere valorizzati per arricchire in modo sostanziale la
verità metafisica ed essere di sostegno alla ricerca teologica.
E questo senza dimenticare come
l’ermeneutica costituisca oggi non solo il luogo privilegiato di
osservazione dello statuto epistemologico delle scienze umane,
ma anche il luogo della mediazione ermeneutica tra teologia
e scienze umane:
-Verità e questione ermeneutica,
in AA.VV., Il sapere teologico e il suo metodo, Bologna
1993, pp. 53-92;
-Per una filosofia della verità
totale, in AA.VV., Le sfide del secolarismo e l’avvenire
della fede, Roma 1996, pp.114-154 ;
- Filosofia e cristianesimo nel
contesto europeo, in AA.VV., Ragione filosofica e fede
cristiana, Messina 1996, pp. 107-122;
-Pensiero debole e verità come
retorica, in Aquinas, a.XLI, 1998, fasc.I,
pp.103-121;
-Poesia e filosofia, in
Quaderni sardi di filosofia, letteratura e scienze umane,
nn. 6/7, Sassari 1998, pp.2-35;
-Simboli, immagini, icone, in
Euntes Docete, a.LII, 1999, nn.1/2, pp.203-244;
- Il coraggio della ragione.
Riflessioni filosofiche sulla “Fides et ratio”, in “Orientamenti
sociali sardi”, a.IV, n. 3, dicembre 1999, pp. 147-165.
- Dio nella prospettiva
ermeneutica, in AA.VV., Dio e il senso dell’esistenza
umana, a cura di L. Romera, Roma 1999, pp.135-170;
-L’uomo e i suoi simboli.
Considerazione antropologico-filosofica, in AA.VV.,
L’insegnamento della religione cattolica nel mondo dei
simboli.Attualità, fondamenti, sviluppi, Messina 1999,
pp.159-186;
-L’universalismo della verità,
in AA.VV., Fede e ragione: Opposizione, composizione?, a
cura di M. Mantovani, Roma 1999, pp.139-144;
- Ermeneutica, verità e “pensiero
debole”, in AA.VV., Ricerche filosofiche e insegnamento,
a cura di G. Dall’Asta, Ancona 2000, pp.77-94;
-Terza navigazione: filosofia o
rivelazione?, in AA.VV., La navicella della metafisica.
Dibattito sul nichilismo e la “terza navigazione”, Armando,
Roma 2000, pp.67-76;
-La questione della verità in
prospettiva ermeneutica, in AA.VV., La questione della
verità, Armando, Roma 2003, pp.209-218;
studi condensati in una recente
monografia:
-Pensare la parola. Per una
filosofia dell’incontro, Urbaniana Universitu Press, Roma
2001;
e soprattutto nella recente
monografia che rappresenta una prima sintesi teoretica della
propria prospettiva ermeneutica:
-Introduzione
all’ermeneutica veritativa, edizioni
USC, Roma 2005.
Nella ricerca di un esito metafisico
dell'ermeneutica contemporanea, ha approfondito il significato
di alcune tematiche particolarmente rilevanti nel contesto
dell'odierno dibattito filosofico, quali: il pensiero "negativo"
e l'ermeneutica del Nulla, distaccandosi tuttavia
consapevolmente da quelle prospettive filosofiche, ed anche
teologiche, che ritengono che sia possibile utilizzare la
categoria del Nulla senza imbattersi in qualche forma di
nichilismo teoretico:
-Una mistica atea? L'esperienza
dell'assenza di Dio nel pensiero contemporaneo, in AA.VV.,
La mistica, fenomenologia e riflessione teologica, Roma
l984, vol. II, pp. 350-385;
-Il pensiero negativo, in
'Nuova Umanità', n 1, l978, pp.23-45;
-Le vie del Nulla e la metafisica,
Ibidem, n.8, l98l, pp.78-87;
-Libertà, obbligazione morale e
autonomia, in “Il Contributo”, Centro per la filosofia
italiana, 2 (XVII) 1993, pp. 27-40;
-Dal moderno al postmoderno.
Sfide e prospettive, in Aquinas, a. XLIm 1998,
fasc.3, pp.553-582.
Si è occupato intensamente dell’ermeneutica
del fenomeno religioso, a partire dalle recenti tematiche
relative al Sacro:
-Il Sacro anonimo e
l'evangelizzazione, in Portare Cristo all'uomo, ed.
P.U.U., Roma l985, pp. 363-376;
-Attualità dello studio del
fenomeno religioso, in Il fenomeno religioso oggi:
tradizione, mutamento, negazione, a cura di R. Cipriani e G.
Mura, Roma 2002,19-28;
-Il simbolo dell’anima e degli
dèi nella psicologia archetipica, in Il fenomeno
religioso oggi: tradizione, mutamento, negazione, a cura di
R. Cipriani e G. Mura, Roma 2002, pp. 156-163.
-L’anima nella psicologia
archetipica: il caso James Hillman , in AA.VV. L’anima,
Mondadori, Milano 2003.
E si è interessato continuativamente
dell'ermeneutica dell' ateismo contemporaneo, condotta
all’interno di un’ attenta “cristologia filosofica”:
-Le forme dell'ateismo
contemporaneo, in AA.VV., Il Dio di Gesù Cristo,
Città Nuova, Roma l983, pp. 53-77;
-Ragione e ateismo nella cultura
occidentale, in AA.VV., Il problema ateismo, per una
comprensione del fenomeno, Città Nuova, Roma l986,
pp.134-304;
-Cristo e i filosofi, in
AA.VV., Gesù Cristo, Città Nuova, Roma l982, pp.323-369;
- La ricerca di Cristo nella
cultura contemporanea, in AA.VV., Gesù Cristo, unico
Salvatore del mondo, Roma 1997, pp. 129-178;
-Chi è per voi Gesù Cristo?
Risposte dalla cultura contemporanea, Città Nuova, Roma
1998, pp. 98 (Trad. spagnola: Quién cree usted que es
Jusucristo? Respuestas de la cultura contemporànea, San
Pablo, Buenos Aires 1999);
-Dio è amore? Alcune riflessioni
sulla cultura contemporanea, in AA.VV., Dio amore, nella
tradizione cristiana e nella domanda dell’uomo contemporaneo,
Roma 1992, pp. 177-236; Trad. francese: Dieu est-il amour?
Réflexions sur la culture contemporaine, in AA.VV., Dieu
Amour dans la tradition chrétienne et dans la pensée
contemporaine, Paris 1993, pp. 183-242;
-Fenomenologia dell’odierna crisi,
in AA.VV., L’incontro con Dio. Gli ostacoli odierni:
materialismo e edonismo, Bologna 1993, pp. 36-65;
-La filosofia tra
secolarizzazione e risacralizzazione del mondo, in AA.VV.,
Filosofia ed ecologia, Roma 1993, pp. 307-327;
-Fede in Dio e libertà oggi in
Occidente, in AA.VV., Liberalismo e libertà cristiana
nella nuova Europa, Città Nuova Roma 1994, pp. 87-110. Trad.
francese: Dieu et la liberté. Équivoques dans la culture
européenne, in AA.VV., Nouvelle Europe, Reconquête de la
liberté et défi du libéralisme, Paris 1993, pp. 87-114.
Trad. spagnola: Dios y la libertad. Equivocos en la cultura
europea, in AA.VV., El horizonte de la libertad, En
camino hacia la nueva Europa, Madrid 1994, pp. 99-124;
-Cultura contemporanea e verità,
in P. Poupard, Condividere la nostra esperienza di Dio,
Roma 1995, pp. 13-38;
-Il ‘dolore’ di Dio, in
Gaspare Mura (ed), Una “rilettura” di Dio nella cultura
contemporanea, Roma 1995, pp. 157-191;
- Cristo come Logos nella
filosofia antica e medievale, in AA.VV., Il Cristo della
ragione. Itinerari filosofici verso Cristo, a cura di G. Di
Luca, ISSRA, L’Aquila 2004, pp. 23-50;
Più volte invitato a dare il
proprio contributo anche in ambienti culturali, filosofici e
teologici, internazionali, ha pubblicato alcune relazioni:
-La Notte simbolo del Nulla
Sacro, in Heidegger e in Giovanni della Croce. Per una
differenza tra il testo sacro dell'ultimo Heidegger e il testo
biblico (relazione tenuta su invito al Colloque del 23-25
ottobre l98l presso l'Institut de Philosophie de l'Université de
Tours, sul tema "Qu'est-ce qu'est un teste sacré?"),
trad. it. in "Nuova Umanità", n. 21, Roma l982, pp. 71-93;
-Force de la non violence, Gandhi,
in AA.VV.,Violence ou non violence, Paris l977, pp.67-79;
-Une hermeneutique de l'unité:
Emmaus, in AA.VV., Cahiers de l'unité, Paris
l985, pp. 16-32;
- A colloquio con Philippe Nemo
su strutturalismo, metafisica e trascendenza, in Ph. Nemo,
L'uomo strutturale, trad. it. Città Nuova, Roma l979,
pp.7-48;
-Para comprender a crise do
ocidente contemporaneo, in AA.VV., Curso de Teologia,
I, Sao Paulo, l982, pp. 325-377;
-Einsamkeit und Angst: Schichsal
del Menschen ?, in K. Hemmerle (Hrsg.), Dreifaltigkeit.
Schlüssel zum Menschen, Schlüssel zur Zeit. Beiträge zu
Zeitfragen des Glaubens, München 1989, pp. 7-24.
Ha redatto recentemente le voci:
Agnosticismo, Ateismo, Ermeneutica, per il:
- Dizionario interdisciplinare di
scienza e fede: cultura scientifica, filosofia, teologia,
(www.disf.org), pp. 2.500, Urbaniana University Press, Roma
2002;
ed ha curato i volumi:
-AA.VV., Il fenomeno religioso
oggi. Tradizione, mutamento, negazione, a cura di Roberto
Cipriani e Gaspare Mura, Urbaniana University Press, Roma 2002;
-AA.VV., Testo sacro e religioni.
Ermeneutiche a confronto (in corso di stampa).
Dal Dzionario enciclopedico di
filosofia, teologia e morale, di Battista Mondin, Massimo,
Milano 1994, pp. 570-71:
“L'apporto più
importante e più originale di Mura al dibattito filosofico
contemporaneo riguarda l'ermeneutica, di cui non solo ha
ricostruito con grande maestria tutto il lungo cammino storico
(da Aristotele a Derrida), ma ha anche elaborato un'
interessante teoria, che riconduce l'ermeneutica dai sentieri
sperduti in cui l' hanno abbandonata la maggior parte dei
filosofi contemporanei al suo compito più genuino, la scoperta
della verità. Mura coniuga insieme “ermeneutica” e “verità”,
perché sviluppa un'ermeneutica non appiattita sulla concezione
«debole», nichilistica dell'ermeneutica cheprende congedo dal
pensiero fondante, e intende l' ermeneutica non come semiosi
infinita o come ausiliaria di altre scienze (psicoanalisi,
filosofia del linguaggio, critica dell'ideologia), ma
fondamentalmente come «ermeneutica veritativa. Rifiutando le
forme di nichilismo ermeneutico, Mura sottolinea l' istanza
veritativa della ermeneutica, cercando di rinnovare la nozione
di verità come adaequatio e di superare la nozione di
verità come verificazione, propria del sapere scientifico, a
favore della verità come evento, come Parola, che diventa poi
verità nella storia, nella prassi, nel vissuto; verità
ontologica che occorre lasciar essere e non pretendere di
inventare. Alla verità sospesa, alla verità nostalgica della
ermeneutica contemporanea, Mura contrappone una verità
metafisica autentica, e pone l'ermeneutica come medium tra
verità e metafisica. Così intesa, l'ermeneutica diviene elemento
rinnovatore della metafisica, e fornisce indicazioni preziose
sul senso della filosofia tutta e del suo destino”.
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