Sintesi del percorso storico (1627-2015)

Le origini della PUU sono strettamente connesse con i motivi apostolici che ispirarono l'istituzione della Congregazione De Propaganda Fide, voluta da Papa Gregorio XV che il 6 gennaio 1622 la fondò e che il 22 giugno dello stesso anno la eresse solennemente con la Bolla Inscrutabili Divinae Providentiae. Di più, il progetto della creazione a Roma di un pontificio collegio finalizzato alla permanente formazione specifica di missionari per l'annuncio e la radicazione del Vangelo in nuovi contesti geografici e culturali, costituì l'humus che favorì quella iniziativa di Gregorio XV.
La realizzazione del pontificio collegio si deve, in particolare, alle intuizioni e all'impegno del prelato della Curia romana Juan Bautista Vives y Marjia (1545-1632) che divenne uno dei due prelati membri della nuova Congregatio Cardinalium De Propaganda Fide.
Già a partire dal 1609 Vives aveva condiviso l'idea di fondare un centro di formazione di missionari ad Gentes con il gesuita Martìn de Funes (+ 1611) e, soprattutto, con san Giovanni Leonardi (+ 1609). Negli anni seguenti, per l'attuazione dell'opera Vives cercò e ottenne dapprima la collaborazione del Generale dei Teatini, poi, a inizio anno 1622, trattò l'acquisto del palazzo di famiglia del defunto cardinale Ferratini, edificato dal Bernini e dal Borromini e situato nella Piazza di Santa Trinità dei Monti (oggi Piazza di Spagna) perché vi si stabilisse un "colegio de apostolicós sacerdotes seculares, provenientes de cualquier nación y gente, a fin de que el Sumo Pontifice existente pro tempore los enviase por toda la redondes de la tierra a defender y propagar la fe católica". Il perfezionamento della donazione del palazzo a Papa Urbano VIII, nel frattempo succeduto a Gregorio XV, avvenne nel 1626.
Urbano VIII accettò la donazione e lo scopo del donatore; quindi, con la Bolla Immortalis Dei Filius del 1° agosto 1627, eresse canonicamente il Pontificio Collegio De Propaganda Fide: gli conferì il proprio nome Urbanum, lo pose sotto il patrocinio degli Apostoli Pietro e Paolo e incaricò della sua amministrazione tre canonici delle basiliche patriarcali romane. Nella successiva Bolla Romanus Pontifex, del 16 maggio 1641, il Papa sottrasse l'amministrazione ai tre canonici e l'affidò al cardinale Antonio Barberini, stabilendo che alla morte del Cardinale dovesse essere posta sotto la direzione della Congregazione de Propaganda Fide che dal 1633 risedeva nello stesso palazzo del Collegio.
La Bolla di erezione e gli Statuti del Collegio (redatti dallo stesso Vives) ne delinearono chiaramente natura e fini: doveva essere una istituzione educativa missionaria della Ecclesia Universalis; destinatario doveva essere il clero secolare dei vari continenti e di differenti riti cristiani (in specie quelli orientali); tra le sue attività doveva essere privilegiata quella della raccolta delle informazioni e dello studio delle lingue, dei popoli e delle culture del mondo. Riconsiderando questi fini con la sensibilità odierna non si può non scorgervi la presenza dei presupposti di quella azione apostolica che amiamo chiamare "inculturazione del vangelo" mediante la formazione universitaria.
Nella Bolla del 1627 e poi in quella del 1641 Urbano VIII prevedeva che al Collegio fossero riconosciuti esenzioni e privilegi all'epoca previsti per le istituzioni scolastiche superiori. In particolare gli furono concessi i privilegi goduti da collegi dell'Urbe (il Germanico, l'Inglese e il Greco), e dello stesso Studium Urbis, l'attuale Università "La Sapienza" allora denominato Archiginnasio Romano, la cui fondazione, come istituzione laica, fu voluta da Papa Bonifacio VIII nel 1303.
In pochi decenni il Collegio con le sue scholae assunse l'effettiva fisionomia di studium generale, ossia di ateneo (la denominazione di Ateneo – Pontificium Athenaeum Urbanianum de Propaganda Fide – si ebbe a seguito della Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus di Papa Pio XI del 24 maggio 1931 – ).
In sostanza, a partire dalle disposizioni di Urbano VIII si ebbe che gli insegnamenti impartiti furono svariati, riguardarono infatti gli studi di Umanità, Retorica, Filosofia, Teologia e Lingue orientali; che il Prefetto di Propaganda e il Rettore Maggiore del Collegio poterono concedere i gradi accademici di Filosofia e Teologia (il più antico diploma di Laurea conservato risale all'anno 1642); che venne avviata l'organizzazione di una Biblioteca che, nel 1643, poté acquisire libri provenienti dal Collegio Gregoriano.
Rispetto all'attività delle altre scuole superiori romane, quella dello Studium del Collegio si distinse anche per la creazione di una propria stamperia polyglotta, la Stamperia de Propaganda Fide, che rappresentò uno storico laboratorio di interculturalità e di innovazione della tecnica editoriale. L'iniziale produzione poté avvalersi dei caratteri illirici, greci e latini. Il primo catalogo risale al 1639, il secondo, arricchito di altri caratteri di lingue orientali, al 1667. Su questa eredità si basa l'attività dell'attuale Urbaniana University Press.
Nel 1645 Papa Innocenzo X affidò la direzione degli studi a docenti del clero secolare a cui diede anche la delega di conferire il mandato di docenza ai migliori candidati che, bandito un concorso, fossero risultati vincitori. Dal 1648 il privilegio di conseguire il diploma di Laurea fu esteso anche a quegli alunni che avessero seguito un equivalente programma di studi negli altri alunnati romani progressivamente eretti dalla Congregazione de Propaganda Fide e collegati al Collegio.
Fra il 1772 e il 1774, Papa Clemente XIV ammise a seguire i corsi dello Studium Urbano anche gli alunni di altri Collegi romani (degli Irlandesi, dei Greci, dei Maroniti e degli Scozzesi) per conseguirvi i titoli accademici. Similmente, nel 1860, Papa Pio IX dispose l'accesso a corsi e titoli anche per gli alunni residenti nel Collegio degli Stati Uniti d'America. Nel 1887 Papa Leone XIII acquistò il palazzo Mignanelli (edificato in prossimità del Palazzo Ferratini nel 1575) e vi trasferì la sede 'accademica' del Collegio e la Stamperia. L'anno seguente Papa Pecci estese la concessione a corsi e titoli agli alunni residenti nel Collegio Canadese e, nel 1895, a quelli del Collegio Boemo.
Nel corso del XIX secolo lo Studium del Pontificio Collegio Urbano si affermò come centro di formazione intellettuale e missionaria internazionale, interculturale e inter-rituale sia per il conseguimento delle finalità della Congregazione De Propaganda Fide,sia per assecondare l'istanza di universalità di molti dei collegi nazionali presenti a Roma.
Risale al 19 luglio 1919 un nuovo regolamento delle Scuole dello Studium nel quale vengono fissati i requisiti di ammissione, il calendario degli esami e le condizioni di superamento, soprattutto per gli esami di grado (Baccellierato, Licenza e Laurea) in Filosofia e Teologia. Il 30 novembre dello stesso anno, nel contesto di un forte impegno missionario ad Gentes della Chiesa, Benedetto XV, nell'Enciclica Maximum Illud, stabilì che nei programmi accademici del Collegio fossero previsti insegnamenti specialistici di Scientia Missionum ("Proprium magisterium scientiae rerum quae ad Missiones pertinent"). Questo fu il passo decisivo dello sviluppo degli studi missionologici e della conseguente erezione canonica, il 1° settembre 1933 (dopo due anni di attività ad experimentum), del Pontificio Istituto Missionale Scientifico.
In occasione dell'Anno Santo del 1925, Papa Pio XI promosse una mostra missionaria in Vaticano per la realizzazione della quale un notevole contributo venne dalla Biblioteca del Collegio (la Bibliotheca domestica). L'evento tuttavia occasionò anche la fondazione, con una specifica caratterizzazione, della Pontificia Biblioteca Missionaria, nella quale confluirono anzitutto i preziosi materiali raccolti ed esposti per quell'evento (tavole geografiche, grammatiche e vocabolari delle lingue indigene, catechismi, storie sacre, commenti teologici, e libri riguardanti la storia della religione, la topografia e l'etnografia dei paesi dove ferveva l'attività missionaria). Nel 1926 la nuova Biblioteca poté essere allestita nei locali del Palazzo di Propaganda Fide lasciati liberi dal Collegio Urbano nel contempo trasferito sul Gianicolo. Nel 1978 i suoi materiali sono infine confluiti nell'attuale Biblioteca della PUU, il cui edificio è stato inaugurato il 1° ottobre 1979.
Ancora nel 1925, in forza dello speciale interesse di Pio XI per le pubblicazioni a carattere missionario, nacque Bibliotheca Missionum, ossia una raccolta bibliografica missionaria di tutta la Chiesa Cattolica. Su questa base, Direttori e bibliotecari della Pontificia Biblioteca Missionaria diedero vita alla pubblicazione annuale di Bibliographia Missionaria, il cui primo volume apparve nel 1933. Il periodico ha costituito e costituisce uno strumento appropriato e aggiornato, di livello internazionale e inter-rituale, del mondo missionario e delle scienze missiologiche.
Dal 1926 in poi l'attività accademica del Pontificio Collegio Urbano proseguì con nuovo impulso sul Gianicolo, nella Villa Gabrielli. Subito venne avviata la costruzione di nuovi e adeguati edifici. Il 24 aprile 1931 Papa Pio XI presenziò all'inaugurazione di questa nuova sede, pronunziando un discorso nell'Aula Magna.

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Il 24 maggio dello stesso 1931, Pio XI promulgò la Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus con la quale riformò profondamente gli studi ecclesiastici superiori. Pio XI stabilì le condizioni di erezione degli istituti universitari, fissò la loro dipendenza dalla "suprema moderatio" della Congregatio de Seminariis et Studiorum Universitatibus (così strutturata da Benedetto XV nel 1915 – ridenominata nel 1967 S. Congregatio de Institutione Catholica da Paolo VI che le attribuisce anche la competenza sulle Scuole cattoliche), razionalizzò i loro programmi di studio, e regolamentò la loro amministrazione. Definì inoltre: le funzioni delle Autorità accademiche (e quindi l'esercizio del governo universitario); la struttura, la durata e i requisiti di frequenza e conseguimento dei gradi accademici (Baccellierato, Licenza, Laurea seu Doctoratus); i criteri di cooptazione, promozione e remunerazione dei Professori.
Come le altre istituzioni universitarie ecclesiastiche anche l'Ateneo Urbano procedette alla redazione di nuovi statuti allo scopo di applicare le norme dettate dalla Deus Scientiarum Dominus. Mentre era in corso il lavoro statutario, il 1 settembre 1933, - come sopra ricordato - Pio XI eresse il Pontificium Institutum Missionale Scientificum e volle che esso, benché struttura accademica autonoma, fosse formalmente annesso all'Ateneo Urbano. Così, il 3 dicembre 1935, la Congregatio de Seminariis et Studiorum Universitatibus approvò contestualmente nuovi Statutidel Pontificium Athenaeum Urbanum de Propaganda Fide e gli Statuti del Pontificium Institutum Missionale Scientificum, al quale veniva riconosciuta la facoltà di conferire solo i gradi di Licenza e  di Laurea seu Doctoratum in Scientia catholica Missionum.
Poiché le norme previste dalla Costituzione Deus Scientiarum Dominus vennero recepite nell'articolato dei nuovi statuti, le autorità del Collegio e della Congregazione di Propaganda Fide manifestarono i motivi che a loro vedere giustificavano la rivendicazione di una peculiare autonomia nel governo dell'Ateneo.  Seguì la non formale applicazione degli articoli 6 e 7, nei quali si prevedeva che il Rettore Magnifico fosse un Professore, che fosse nominato di triennio in triennio dal Gran Cancelliere (il Prefetto di Propaganda Fide) e confermato dalla Congregatio de Seminariis et Studiorum Universitatibus. Di fatto, nei successivi 23 anni, la carica di Rettore Magnifico fu ricoperta direttamente dal Segretario della Congregazione di Propaganda Fide. L'integra applicazione dei menzionati  articoli si ebbe con la nomina a Rettore Magnifico del Professore Salvatore Garofalo, Ordinario di Esegesi, avvenuta il 29 ottobre 1958, ovvero il giorno successivo quello di inizio del pontificato di Papa Giovanni XXIII. Con questa nomina la carica di Rettore Magnifico fu separata da quella di Segretario della Congregazione di Propaganda Fide.
Dall'entrata in vigore degli Statuti del 1935 derivò l'intensificazione della vitalità accademica. Con il Rescripto datato 25 agosto 1943 la Congregatio de Seminariis et Studiorum Universitatibus concesse al Pontificio Istituto Missionale Scientifico, che già conferiva i gradi accademici in missiologia, la facoltà di conferirli anche in Diritto Canonico, tenuto conto che un organico percorso di insegnamenti di Jus Missionarium (A. Jus Missionarum Canonicum,B. Jus Missionarum externum, C. Jus Civile pro Missionaris) era già stato organizzato a partire dall'anno accademico 1940-1941.  Ciò comportò la strutturazione di distinte sezioni all'interno dell'Istituto Missionale.  
Nel 1948 venne approvata dal Prefetto e dal Segretario di Propaganda Fide (il primo anche come Gran Cancelliere ed il secondo anche come Rettore Magnifico), la fondazione della rivista Euntes Docente. Commentaria Urbaniana come strumento di diffusione della ricerca scientifica promossa dal corpo professorale dell'Ateneo Urbano. La nuova rivista si aggiunse al periodico annuale Alma Mater, anch'esso edito dall'Editrice del Collegio Urbano, impostato, fin dal primo fascicolo pubblicato nel 1919, come cronaca e documentazione delle attività didattiche, del dinamismo accademico complessivo e delle relazioni intrattenute con gli ex-alunni.
Nel 1960, all'attività accademica ordinaria delle Facoltà di Filosofia e di Teologia si aggiunse l'Institutum de Historia Atheismi (ISA), con la finalità di organizzare 'discipline speciali' a vantaggio dei piani di studio delle predette Facoltà e dell'Istituto Missionale Scientifico. Si avvertì, infatti, l'urgenza di approfondire lo sviluppo storico delle teorie della negazione di Dio e del materialismo, all'epoca particolarmente diffuse nella società e cultura dell'Europa dell'Est come dell'Ovest.

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Il 1° ottobre 1962 Giovanni XXIII, con il Motu Proprio Fidei Propagandae, elevò l'Ateneo Urbano al rango di Università con il nome di Pontificia Università Urbaniana. Ha quindi inizio una nuova fase della sua storia.
A partire dal 1963 la PUU procede al riordino delle discipline di ciascuna Facoltà e all'aggiornamento del quadro degli insegnamenti in coerenza con le finalità missionarie reinterpretate alla luce delle svolte conciliari in corso e poi enucleate nella Costituzione pastorale Gaudium et Spes e soprattutto nel Decreto Ad Gentes (entrambi i documenti datano 7 dicembre 1965).
Di particolarmente rilevante vi è che persegue una lungimirante strategia di collegamento con le "Giovani Chiese" presenti in tutto il mondo. Impegnandosi nel favorire l'istituzione di seminari e centri di studio in queste Chiese, e supportandone la formazione superiore, la PUU diviene cuore propulsore dell'ampliamento della rete intercontinentale di Istituti variamente da essa dipendenti e ad essa collegati.
In questo contesto si ha l'istituzionalizzazione, nella Facoltà di Teologia, dell'insegnamento "De mediis communicationis socialis" mutuato come 'disciplina speciale', anche nelle altre Facoltà. A partire da esso, nel 1964, sulla scorta del Decreto conciliare sulle Comunicazioni Sociali Inter Mirifica (del 4 dicembre 1963), la PUU organizza il Centro di Comunicazioni Sociali come "Centro Inter-Facoltà", con un proprio regolamento in relazione a fini, programmi e titoli; regolamento in parte confermato e in parte innovato negli Statuti del 2011.
Tra le iniziative di intensificazione dell'attenzione della PUU alle grandi tematiche affrontate dalla Chiesa nel primo decennio di post-Concilio e in particolare quella dell'evangelizzazione – svolta espressamente da Papa Paolo VI nella Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi (8 dicembre 1975) -, si segnala la complessa organizzazione e la celebrazione, nell'ottobre 1975, del Congresso Internazionale Scientifico di Missiologia su "Evangelizzazione e Culture". Il Gran Cancelliere di allora, il Card. Agnelo Rossi, nel discorso di avvio dei lavori congressuali evidenzia la sintonia tra la ricerca che va svolgendo la PUU e gli scopi originari di Propaganda Fide a riguardo del nesso tra l'annuncio del Vangelo e il rigoroso approfondimento delle culture umane (esercizio che il Cardinale esprime con il termine "acculturazione").
Tra le iniziative di ampliamento degli insegnamenti merita menzione l'istituzione, il 24 maggio 1975, del Newman Study Centre e della Cattedra John Henry Newman. L'attività del Centro – collegato alla sede romana dell'International Centre of Newman Friends, anch'esso fondato nel 1975 – risulta così riassunta nel Kalendarium del successivo accademico 1975-1976 (pp. 100-101): "The Centre offers regular courses, organizes public lectures, gives assistance for research and serves on an international level as liaison for Newman scholars". Nell'ottobre 1979 la PUU organizza e celebra un Simposio di specialisti allo scopo di promuovere gli studi sull'opera filosofico-teologica del Cardinale Newman (gli atti furono pubblicati nel 1981 con il titolo John Henry Newman, Theologian and Cardinal, in co-edizione, da Paideia Editrice e Urbaniana University Press).
Tra le iniziative di attenzione al mondo asiatico, e in particolare alla situazione della Chiesa in Cina, risalta per importanza l'istituzione, ancora nel 1975 (15 ottobre), del Centro Studi Cinesi con lo scopo di promuovere la conoscenza delle tradizioni e culture della Cina. Nel 2007 al Centro viene riconosciuta, con conseguente ristrutturazione, una più appropriata afferenza alle finalità della PUU e, pertanto, nei Regolamenti del 2011, figura inserito nella Facoltà di Missiologia.
Nel Kalendarium accademico 1977-1978 l'Institutum de Historia Atheismi (ISA) compare denominato Istituto per lo Studio dell'Ateismo; in quello dell'anno successivo gli vengono quindi attribuite più ampie e cogenti finalità, coerenti con gli orientamenti conciliari.
Nel 1979 cessa l'attività dell'editrice Alma Mater del Collegio Urbano e inizia quella dell'attuale Urbaniana University Press la cui produzione editoriale rifletterà gli sviluppi accademico-scientifici della PUU.
Il 25 maggio 1980 la Congregazione per l'Educazione Cattolica erige, in seno alla Sezione di Missiologia dell'Institutum Missionale Scientificum, l'Istituto di Catechesi Missionaria con la facoltà di conferire il grado di Baccellierato in Catechesi Missionaria.
Il 25 luglio 1986 la Congregazione per l'Educazione Cattolica eleva le due sezioni dell'Institutum Missionale Scientificum, cioè la sezione giuridica e quella missiologica, rispettivamente a Facoltà di Diritto Canonico e Facoltà di Missiologia.
Negli Statuti approvati il 7 ottobre 1988 l'Istituto per lo Studio dell'Ateismo figura inserito nell'ambito della Facoltà di Filosofia. Nel 1992 viene ridenominato: Istituto Superiore per lo studio della non credenza, della religione e delle culture. Con gli Statuti del 2011, assume l'attuale denominazione: Istituto di Ricerca della Non Credenza e delle Culture (IRNCeC). Primariamente caratterizzato come istituto di ricerca, esso opera per la promozione di ricerche sul fenomeno della non credenza, sul dialogo tra differenti tradizioni culturali, filosofiche e religiose e sul rapporto tra religioni e culture.
L'11 novembre 1998, nell'Aula Magna della PUU, l'allora cardinale Joseph Ratzinger presenta ufficialmente la lettera enciclica Fides et Ratio. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, rivolgendosi alla comunità accademica ricordava la feconda circolarità del rapporto tra teologia e filosofia a fronte "dei cambiamenti epocali della società e della cultura". Il 21 ottobre 2014, dopo lavori di ristrutturazione, la stessa Aula Magna verrà intitolata al Papa Emerito Benedetto XVI.
Il 12 aprile 1999 la Congregazione per l'Educazione Cattolica approva la confluenza della sezione di Spiritualità nell'Istituto di Catechesi Missionaria e, quindi, la sua trasformazione in Istituto Superiore di Catechesi e Spiritualità Missionaria "Redemptoris Missio" (ISCSM) dipendente dalla Facoltà di Missiologia. La confluenza dei due percorsi di studio si traduce poi nella creazione, al suo interno, di due indirizzi, in Catechesi e in Spiritualità missionaria. Al nuovo Istituto, configurato come Istituto Superiore di Scienze Religiose con indirizzi specialistici, viene accordata la facoltà di conferire il grado di Baccellierato e di Magistero in Scienze Religiose. Infine, negli Statuti del 2011 si ha la sua definitiva configurazione di Istituto Superiore di Catechesi e Spiritualità Missionaria (ISCSM), strutturato in un primo ciclo triennale (ciclo di Baccellierato) e in un secondo ciclo biennale (ciclo di Licenza) suddiviso in tre sezioni specialistiche: Catechesi missionaria, Spiritualità missionaria, Vita consacrata.
Nel 2000, la PUU, nel prendere atto che uno dei nuovi grandi cantieri aperti nelle società civili è il complesso e talora drammatico fenomeno delle migrazioni e che la Chiesa avverte l'urgenza di interpretare per contribuire alla integrazione sociale e convivenza interculturale e interreligiosa, accetta di collaborare con lo Scalabrini International Migration Institute (SIMI) con l'istituzione di indirizzi di studi accademici sulla Mobilità Umana nelle Facoltà di Filosofia, Teologia e Missiologia. Grazie a questa collaborazione, il 2 aprile 2004, la Congregazione per l'Educazione Cattolica, con apposito Decreto, erige e incorpora lo Scalabrini International Migration Institute nella Facoltà di Teologia alla quale concede la facoltà di conferire il grado di Licenza e di Dottorato in "Teologia Pastorale della Mobilità Umana".
Nel 2007, in seguito alla chiusura del Collegio Foyer Paolo VI, fino ad allora organizzato nell'attuale Edificio Paolo VI, e al conseguente trasferimento delle Religiose  borsiste iscritte all'Università e lì soggiornanti, sorge la sede distaccata della PUU di Castel Gandolfo. Essa occupa adeguati ambienti del ristrutturato palazzo, sede dell'attuale Pontificio Collegio Mater Ecclesiae, anch'esso dipendente dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. In questa sede vengono tenuti i corsi del ciclo di Baccellierato dell'Istituto di Catechesi e Spiritualità Missionaria (ISCSM), in simmetria con gli stessi che vengono svolti nel Campus universitario.
Nello stesso 2007 prende vita la pubblicazione di un nuovo periodico: Ius Missionale, quale Annuario della Facoltà di Diritto Canonico. Destinato ad un pubblico internazionale, curato dai Docenti di Diritto della PUU e di altre istituzioni accademiche, strutturato in 5 parti (Studi, Note, Documenti, Tesi di dottorato in diritto missionario, Recensioni), si propone specifici obiettivi: far conoscere le fonti del diritto missionario comune e del diritto particolare delle Chiese dei territori di missione; alimentare la ricerca scientifica canonistica concernente la missio ad Gentes, contribuendo al coordinamento intercodiciale (CIC-CCEO) e interdicasteriale (Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli-Congregazione per le Chiese Orientali) nel rispetto e in attuazione del principio della territorialità-personalità/rito.
Nel 2008 la PUU, su proposta della Urbaniana University Press, procede alla ristrutturazione della composizione della storica rivista quadrimestrale Euntes Docete. Commentaria Urbaniana. Sono ora parti di ciascun fascicolo: il Focus (esso comprende articoli programmati per costituire insieme la trattazione di un tema monografico di attualità), gli Studi (articoli di vari ambiti scientifici e/o disciplinari), le Note, le Recensioni. Al fine di favorire l'internazionalità della diffusione della rivista, soprattutto attraverso il web, con il primo fascicolo del 2013 si ha la modifica della sua denominazione in Urbaniana University Journal Euntes Docete. Poiché in essa vengono pubblicati contributi che rispondono ai criteri di scientificità dei periodici, l'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) ha attribuito alla rivista il rating di classe A (valido per la VQR e ASN) per l'Area disciplinare 10.

La decisione assunta dal Senato Accademico, nella seduta 15 maggio 2008, di erigere ad instar Facultatis l'Istituto Specialistico di Storia dell'Evangelizzazione Cattolica, testimonia tanto l'impegno della PUU a perseguire la strategia di un suo autosviluppo in consonanza con istanze provenienti dal dinamismo della vasta rete degli Istituti Affiliati, quanto la volontà di valorizzare il patrimonio storico-documentale dell'Archivio Storico di Propaganda Fide, dal 2001 sito anch'esso nel Campus universitario. Nella Presentazione della proposta dell'articolato statutario di detto Istituto, trasmesso alla CEC per l'esame e l'approvazione, si osserva che "La configurazione accademica dell'erigendo Istituto [...] risponde a due istanze principali. Anzitutto, all'istanza di assicurare agli Studenti percorsi di studio e ricerca specialistici sulla storia dell'Evangelizzazione nei vari continenti, con particolare riguardo all'età moderna e contemporanea. In secondo luogo, all'istanza di pianificare per questa specializzazione cicli accademici secondo precisi obiettivi formativi in ragione delle conoscenze, abilità e competenze professionali che si intendono comprese nei titoli rilasciati".
La stretta e permanente collaborazione della PUU con la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli è espressa, da ultimo, da una significativa iniziativa finalizzata alla promozione della qualità della formazione negli Istituti Affiliati e Aggregati e al rafforzamento dei rapporti di conoscenza e collaborazione tra loro e la PUU. A partire dal secondo semestre dell'anno accademico 2012-2013 la PUU istituisce quindi i "Percorsi accademici di aggiornamento per Docenti dei Seminari maggiori e degli Istituti Affiliati e Aggregati alla PUU". Per l'attuazione di tali percorsi, di durata semestrale e per l'acquisizione di complessivi 30 crediti ECTS, sono coinvolte tutte le Facoltà. I gruppi di Docenti individuati per ciascun semestre, e inseriti nella vita accademica grazie all'opera di coordinamento svolto dall'Unità dell'Ufficio Istituti Affiliati, vengono ospitatinell'edificio San Giuseppe, destinato esclusivamente alla prosecuzione di questa iniziativa e situato nel Campus.
Nel secondo semestre del corrente a.a., la Facoltà di Filosofia ha avviato il percorso biennale (12 moduli didattici per 4 semestri) al "Diploma per Docenti-Formatori nei Seminari", destinato preferenzialmente a Sacerdoti di II e III ciclo, studenti a Roma e desiderosi di una specifica formazione per operare nei Seminari.