INDICAZIONI GENERALI

Fine

È compito della Facoltà di Diritto Canonico:

a)   approfondire le scienze giuridico-canoniche in rapporto particolarmente alla missione;

b)   preparare abili insegnanti di diritto canonico ed esperti collaboratori della gerarchia delle giovani Chiese.

La base dell’insegnamento è data dal Codice di Diritto Canonico, che viene esposto nelle sue singole parti. Gli studenti vengono assuefatti al rispetto e studio attento delle leggi e direttive ecclesiastiche, alla ricerca scientifica e alla sensibilità giuridico-pastorale.

Piano degli studi in genere

Il fulcro da cui deve partire e a cui deve tendere, come al suo oggetto proprio, l’investigazione del Codice di Diritto Canonico è:

a)   la Chiesa in quanto comunità giuridica, organismo visibile, compagine sociale, dotata di aspetti gerarchici, la quale, radunata da Cristo e diretta dallo Spirito Santo nel suo pellegrinaggio verso il Regno del Padre, propone a tutte le genti l’annunzio di salvezza che le è stato affidato;

b)   pertanto le singole discipline vengono disposte in maniera da mettere in evidenza la struttura costitutiva della Chiesa, nella sua intima connessione con il mistero della salvezza, nell’evoluzione storica degli uomini;

c)   nell’esposizione dei principi e delle leggi, oltre agli altri aspetti, si pone simultaneamente in risalto come l’ordinamento e la disciplina ecclesiastica debbano concordare con la volontà salvifica di Dio, cercando in tutto la salvezza delle anime; in tal modo emerge e riluce dovunque la sua funzione pastorale;

d)   inoltre vengono adoperate la cultura e la tecnica giuridica come efficace strumento di lavoro per formulare norme più confacenti alle necessità pastorali, specialmente delle chiese di Missione, e per instaurare un dialogo con la cultura giuridica.

Piano degli studi in specie

L’intero curriculum degli studi della Facoltà di Diritto Canonico comprende tre cicli:

1.   Il primo ciclo, che si protrae per due anni interi o quattro semestri, è per coloro che non hanno una formazione filosofico-teologica, senza eccezione alcuna per coloro che hanno già un titolo accademico in diritto civile.
Gli studenti possono frequentare le lezioni delle materie prescritte del suddetto ciclo o nell’apposita sezione presso la stessa Facoltà di Diritto Canonico, oppure, a giudizio concordato fra i rispettivi Decani, nelle altre Facoltà dell’Università, dove tali materie vengono svolte.
«Coloro che comprovassero di aver già studiato alcune materie del primo ciclo in un’idonea Facoltà o Istituto universitario possono essere da esse dispensati» (cost. ap. Sapientia christiana, Ordinationes, art. 57 § 1).

2.   Il secondo ciclo si protrae per tre anni o per sei semestri. Questo triennio è dedicato allo studio più profondo di tutto il Codice attraverso la trattazione completa delle sue fonti sia magisteriali sia disciplinari, a cui si aggiunge lo studio di materie affini. «Possono essere ammessi direttamente al secondo ciclo gli studenti che hanno completato il curricolo filosoficoteologico in un seminario o in una Facoltà teologica, a meno che il Decano non giudichi necessario o opportuno esigere un corso previo di lingua latina o di istituzioni di diritto canonico» (cost. ap. Sapientia christiana, Ordinationes, art. 57 § 1).
Nella parte positiva delle discipline giuridiche vengono esposti non soltanto i testi delle leggi della Chiesa e le sue istituzioni, ma anche la loro storia, le ragioni che le suffragano, i nessi scientifici.
Il secondo ciclo si conclude con il titolo accademico di “Licenza in Diritto
Canonico”. Per conseguirlo, oltre agli esami delle singole discipline, gli studenti debbono comporre una “tesina” di almeno 50 pp. dattiloscritte (interlinea doppia).
La tesina dovrà essere consegnata entro la fine di febbraio del terzo anno, in duplice copia, in Segreteria. Il professore, che l’ha seguita, provvederà a consegnare la sua valutazione alla Segreteria entro il mese di giugno. La valutazione della tesina fa parte della valutazione complessiva con l’esame comprensivo.
Il voto globale del Grado di Licenza è calcolato come segue: la somma di tutti i coefficienti è di 100, di cui il 40% riguarda gli esami delle singole discipline, il 40% l’esame comprensivo con la commissione e il 20% la tesina.
La “Licenza in Diritto Canonico” è un attestato ufficiale circa la idoneità non solo a proseguire gli studi accademici, ma anche ad insegnare il diritto nei seminari o a esercitare l’ufficio di assistente in una Università, oppure ad essere idonei a svolgere gli uffici ecclesiastici per i quali la legge canonica richiede tale titolo.

3.   Il terzo ciclo comprende due anni o quattro semestri, in cui gli studenti acquistano una conoscenza più approfondita in materie giuridiche speciali, indicate nel programma, e si dedicano alla redazione della tesi dottorale(cr. 50). Allo studente sarà conferito il Dottorato quando la tesi, pubblicamente difesa(cr. 34), con l’approvazione legittimamente ottenuta, sarà pubblicata almeno in parte.

Il voto del grado di Dottorato viene calcolato secondo il secondo schema:

25% media dei voti dei corsi ad lauream
50% valutazioni tesi scritta
25% valutazione difesa orale della tesi.

Ammissione

Nella Facoltà di Diritto Canonico possono essere ammessi:

a)   Coloro che abbiano un titolo valido per l’ammissione in una Università civile.

b)   Per l’ammissione di casi particolari il Consiglio di Facoltà si regola secondo le norme della Congregazione per l’Educazione Cattolica, approvate in forma specifica con decreto del 2 settembre 2002.

c)   Per l’ammissione al terzo ciclo, il candidato deve aver conseguito la Licenza con voto qualificato (Magna Cum Laude), aver dato prova di idoneità al proseguimento nella ricerca scientifica e deve conoscere sufficientemente la lingua latina, comprovata da un test di ammissione.

d)   Lingua latina