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Indice
Editoriale
La Bibbia e le culture dei popoli: una Parola e molti linguaggi
di Mons.
Ambrogio Spreafico |
1 |
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L'incontro |
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Bibbia, il ritorno dei Libro assente
riflessioni del Card. Paul Poupard |
2 |
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Vita
dell'Università |
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Convegni e Iniziative
La Bibbia e le culture dei popoli: ermeneutica e comunicazione
Convegno Internazionale del 10 e 11 maggio |
4 |
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Dalle Facoltà e
dagli Istituti:
Specializzarsi in Teologia Biblica
Specificità e qualità della specializzazione in TB dell'Urbaniana |
6 |
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La Sezione Lingue e le sue proposte |
8 |
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Catechesi biblica per immagini
Arte paleocristiana - Dipinti murali e bassorilievi |
10 |
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Cronisti dei vero nella vita di tutti i giorni
Gli allievi giornalisti del "Centro Comunicazioni Sociali" |
12 |
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L'impero romano ritrovato
La mostra "I segni del potere" |
13 |
La voce dagli studenti:
Annunciare il vangelo ai migranti: formarsi al SIMI |
14 |
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Studiare in Urbaniana provenendo da un Rito Orientale |
16 |
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II CD dei coro dell'Urbaniana |
17 |
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Voci
dal mondo |
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Una nuova affiliazione a Singapore e una in Nigeria |
18 |
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Rinnovi delle affiliazioni |
21 |
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La
Biblioteca dell'Università |
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Visite in Biblioteca |
22 |
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Urbaniana University Press |
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Libriincontro
Presentazione de "La via della bellezza" |
24 |
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Novità editoriali |
27 |
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Tesi
di Laurea e nomine |
31 |
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Benvenuto ai nuovi studenti!!! |
31 |
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Editoriale
di Mons. Ambrogio
Spreafico, Rettore
La Bibbia e le
culture dei popoli:
una Parola e
molti linguaggi
Il Congresso
Internazionale che abbiamo recentemente vissuto è il
risultato di una semplice con statazione: nessun
altro libro come La Bibbia si è intrecciato così
fortemente e ampiamente con le differenti culture
tanto da ispirare i più svariati campi dei sapere,
da quel lo filosofico a quello dell'arte e della
letteratura, ed anche la cultura popolare.
Naturalmente scandagliare in una sola volta e una
volta per sempre tutti gli aspetti di questo
processo, che oggi si chiamerebbe di inculturazione,
risulta impresa impossibile. L'impresa del credente
consiste nel vivere giorno dopo giorno questa
esperienza di consapevolezza e interpretazione.
La constatazione
iniziale sulla quasi ovvietà dei titolo proposto
apre infatti una domanda ermeneutica, che tocca il
rapporto tra ragione e fede: anche le culture hanno
influito sul modo di interpretare e rappresentare la
Bibbia. Solo uno sguardo alla storia del l'esegesi è
sufficiente a comprovare questa semplice verità. I
canoni e segetici, letterari e artistici sono
intrecciati con ampi processi culturali, che
inducono rappresentazioni nuove del testo sacro,
talvolta in contrasto con quelle precedenti. Se,
come diceva Gregorio Magno "Biblia crescit cum
legente", ciò riguarda non solo ('esegesi o la
teologia, ma anche le diverse discipline
missiologiche e pastorali e le molteplici
espressioni culturali attraverso cui essa viene
compresa e comunicata. La Bibbia oggi, non ha smesso
di interagire con il pensiero e le culture, anche se
questo rapporto appare più difficile e complesso.
Rimangono infatti aperte le sfide che già nel
convegno ho sottolineato e che rilancio brevemente:
comprendere il mistero, cioè accogliere l'intreccio
tra esegesi e teologia; comunicare la fede,
recuperando instancabilmente la relazione profonda
tra atto credente e familiarità con il testo sacro;
contemplare il mistero, facendo della preghiera un
luogo di costante dialogo con la Parola di Dio agli
uomini; vivere la fede, permettendo alla Scrittura
di richiamare continuamente il credente e la chiesa
alla conversione e all'annuncio credibile della
Buona Notizia; rappresentare la fede nel Dio che la
Bibbia ci racconta, valorizzando forme espressive
nuove e antiche capaci di narrare il mistero e
aprire allo stupore. L'arte, soprattutto quella
pittorica, aiuta a stupirsi perché chiede di
fermarsi e di contemplare prima ancora di capire. E
lo stupore apre alla fede. L'impegno della nostra
Università si inserisce in questo dialogo serrato e
nella sfida di un annuncio credibile e comunicabile
agli uomini e alle donne del nostro tempo. Viviamo
questo impegno attraverso i nostri Istituti, le
nostre Facoltà e le loro Specializzazioni, nei
convegni e nelle giornate di studio,
nell'interazione con gli studenti e le loro chiese
di provenienza. Anche questo numero della rivista Urbaniana, può essere un contributo per continuare a
ragionare sullo studio della Scrittura e
sull'esperienza del credente, che alla Scrittura si
accosta; possiamo continuare a riflettere insieme
sulla sua comunicazione e la sua rappresentazione
nelle varie forme dell'arte e nelle culture.
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