Gibuti -
Io scherzavo spesso con lei. Le dicevo, visto
che era
una persona robusta, che aveva un cuore molto
più grande della sua mole. Ed
era così: nonostante avesse alcuni problemi di
salute, Suor Leonella era
decisa a continuare la sua opera di aiuto al
popolo somalo. Purtroppo una
pallottola ha fermato questo suo grande cuore"
così Mons. Giorgio Bertin,
Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di
Mogadiscio, ricorda in una
dichiarazione all'Agenzia Fides Suor Leonella
Sgorbati, missionaria della
Consolata, uccisa ieri a Mogadiscio "L'uccisione
di Suor Leonella va
inquadrato nel contesto dell'attuale situazione
della Somalia, che ha visto
negli ultimi tempi un forte aumento della
tensione dovuto a una serie di
cause. Da mesi, infatti, in Somalia si notava
un'accresciuta tensione nei
confronti dell'occidente e anche dei cristiani.
Questo è dovuto anche alla
diffusione di notizie sulla presenza in Somalia
di truppe dell'Etiopia, che è
vista come una potenza cristiana. A questo si
aggiungevano alcuni discorsi
infiammatori da parte di alcuni esponenti
estremisti. In Somalia è in atto una
lotta di potere nella quale la religione viene
strumentalizzata" afferma Mons.
Bertin
"Ma ricordiamoci che le stesse suore nel recente
passato erano state oggetto
di rapimenti e attentati. Occorre esercitare la
massima prudenza prima di fare
affermazioni in questa situazione complicata e
delicata che vive la Somalia"
aggiunge il Vescovo.
Secondo Mons. Bertin, "non si voleva uccidere
suor Leonella in quanto tale ma
si voleva colpire una suora cattolica, a caso.
Si è trattato comunque di un
agguato premeditato. Chi ha ucciso la
missionaria sapeva a quale ora le suore
si sarebbero recate a pranzare e sapevano dove
colpire".
Lo sceicco Muktar Robow, vicecapo della
sicurezza delle Corti islamiche, che
controllano Mogadiscio, ha condannato senza
mezzi termini il delitto,
definendolo un atto "barbaro e contrario agli
insegnamenti dell'Islam" e
impegnandosi a scovare e punire i responsabili.
"Abbiamo catturato uno degli
assassini" ha aggiunto Robow, " e sta
collaborando. Contiamo di catturare
anche il suo complice".
Suor Leonella Sgorbati, al secolo Rosa, è nata a
Gazzola (Piacenza), il 9
dicembre 1940. Nel maggio 1963 è entrata nelle
Missionarie della Consolata a
San Frè, Cuneo ed ha preso i voti perpetui il
novembre 1972. Dopo la scuola
per infermiera in Inghilterra da 1966-1968, nel
1970 è stata inviata in Kenya.
Dal 1970 al 1983 ha servito alternativamente
negli ospedali della Consolata di
Mathari, di Nyeri e di Nazareth nella periferia
di Nairobi. Nel 1985 è
diventata l'insegnante principale nella scuola
d'infermiera presso l'ospedale
Meru di Nkubu.
Il 26 novembre 1993 è stata eletta superiore
regionale delle sorelle nel
Kenya, compito che ha svolto per 6 anni. Nel
2001 Suor Leonella ha trascorso
diversi mesi a Mogadiscio per verificare la
possibilità di creare una scuola
infermieristica nell'ospedale gestito
dall'organizzazione non governativa SOS
Village a Mogadiscio. Il 18 aprile 2002, sono
iniziati i primi corsi della
scuola professionale i cui i primi allievi si
sono diplomati nel 2006. Lo
scorso agosto, vincendo forti resistenze
burocratiche, Suor Leonella era
riuscita a ottenere per i propri allievi un
diploma internazionalmente
riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità
approfondimento:
http://www.iserv.net/~consolat/index.htm