Città del Vaticano - Il 25 e il
26 una due-giorni fitta di appuntamenti istituzionali per Aaron Ciechanover
a Roma. Con i suoi studi sulla 'vita' delle proteine il biochimico
israeliano, premio Nobel per la chimica nel 2004, ha rivoluzionato la ricerca.
Insieme con i colleghi Hershko e Rose, ha scoperto e definito la 'proteolisi
mediata dalla ubiquitina', un sistema ! di frammentazione e demolizione delle
proteine intercellulari che non servono più all'organismo, aprendo così la
strada allo studio delle malattie degenerative e di nuovi farmaci.
Responsabile di questo sistema di demolizione è
appunto l'ubiquitina, proteina la cui scoperta risale al 1978, che si lega alla
proteina da eliminare con una sorta di "marchio" letale in un meccanismo tipo
"chiave-serratura" grazie al quale vengono "bollate" le proteine da
distruggere. Il meccanismo assume un ruolo fondamentale nelle funzioni cellulari, tra
cui la riparazione del DNA e nelle reazioni del sistema immunitario.
Il Premio Nobel sarà protagonista di una serie
di incontri, tra i quali uno organizzato dall'Ospedale Pediatrico Bambino
Gesù, il pomeriggio del 26 settembre presso la Pontificia Università
Urbaniana, su: "Degradation of cellular proteins - from basic mechanism through
human diseases and onto drug development".
In quella sede saranno discusse le principali e
più avveniristiche prospettive di applicazione clinica delle scoperte di
Ciechanover, anche in campo pediatrico. Tra esse, importanti fronti sono già
aperti nella cura delle leucemie, sia dell'adulto che del bambino, della
fibrosi cistica, ma anche di patologie come il morbo di Alzheimer e le
malattie da prioni.