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ANNUNCIAZIONE
“Pregava lei, pregava,
ed era intanto pregata dalla
sua preghiera”
(Mario Luzi)
Gli
uomini attendono la salvezza.
Li sorregge la speranza degli
antichi Profeti!
A Nazareth una Fanciulla
medita sulle Antiche Scritture.
“L’angelo Gabriele fu
mandato…a Maria. Entrando
da Lei disse: Ti saluto,
piena di grazia” (Lc 1,26 ss).
Al Sì della Vergine il
Verbo di Dio prende carne umana per
redimerci. La Madre inizia il suo cammino
di gaudio, di dolore, di
gloria…
Elvo Di Stefano ci propone,
in figuris, l’evento mirabile
dell’Annunciazione. La moderna, folgorante
Icona è un dialogo vivace tra il Messaggero
alato e l’umile Ancella del Signore, in una
costruzione pittorica ardita,
disposta compositivamente su
asse verticale.
Le due figure si stagliano
sul giallo dorato del fondo
in una carezzevole e
movimentata atmosfera di grazia
che dice allusivamente
l’azione misteriosa
dello Spirito Santo.
Con l’Annuncio dell’Angelo
divine certezze sono penetrate nel cuore
degli uomini, bisognosi di salvezza.
Il destino dell’umanità
avanza ormai , nella “pienezza del tempo”,
all’insegna del Messia, del Dio-con –noi.
Paolo Miccoli
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