<<< Previous Page

   Home


A cura di Luigi Sabbarese

 

 

 

CORAM SABATTANI

DECISIONES INEDITAE

(1955-1965)

 

 

 

Libreria Editrice Vaticana

Le decisioni Coram Sabattani, che ora vengono pubblicate, tutte inedite, si compongono di 47 testi, di cui 38 sentenze e 9 decreti incidentali. Evidentemente si tratta di giurisprudenza per così dire minore, considerato che la migliore produzione giurisprudenziale del Sabattani è già stata a suo tempo messa a disposizione di canonisti e operatori del diritto sia perché inserita nelle Decisiones sia perché pubblicata su riviste canonistiche che hanno autorevolmente e ampiamente commentato le migliori e più innovative sentenze rotali.

Ciò nonostante, la presente pubblicazione supplementare ha l'intento di completare il già vasto repertorio giurisprudenziale del Sabattani, e, mettendo a disposizione degli studiosi e di quanti sono interessati alla materia anche quanto finora era rimasto sconosciuto, fa ancor più apprezzare la sua giurisprudenza maggiore. Questa ha avuto senz'altro il suo centro di interesse intorno al capo della incapacitas, e il fatto che le presenti decisiones inedite non riguardano alcuna causa decisa per tale capo di nullità dimostra che tutte le sue sentenze inerenti all'incapacità psichica sono state rese di dominio pubblico per la loro importanza e innovazione in ambito canonico giurisprudenziale.

Vorrei, inoltre, rilevare che le decisioni redatte dal Sabattani, pubblicate nel passato o inserite in questo volume, qualsiasi capo di nullità del matrimonio esse riguardino, colpiscono non solo per l'acutezza del pensiero, ma anche per chiarezza, precisione e logica espositiva: dono non comune, collegato con la sua intelligenza e con i suoi studi approfonditi sia nel campo giuridico che anche in quello medico e psicologico. Forse ciò è dovuto pure alla sua preoccupazione pastorale nell'esercizio delle funzioni giudiziarie.

Egli, infatti, sentiva viva la propria responsabilità collegata con il sacerdozio ed era appassionato nella cura pastorale che non ha mai abbandonato. Anche quando era già Prefetto del Supremo Tribunale della Segna tura Apostolica, amava ripetere di sé: «mane iudex, vespere pastor».

Il volume fa rivivere la figura dell'insigne canonista che dilexit iustitiam, quella giustizia che è illuminata dalla luce della Sacra Scrittura.

Dalla Presentazione del CanI. Zenon Grocholewski

 

 
© Copyright 2003-05  Pontificia Università Urbaniana ;;
Site best viewed at 800x600 

Please report   malfunction to the