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Le decisioni Coram
Sabattani, che ora vengono
pubblicate, tutte inedite, si
compongono di 47 testi, di cui 38
sentenze e 9 decreti incidentali.
Evidentemente si tratta di
giurisprudenza per così dire minore,
considerato che la migliore
produzione giurisprudenziale del
Sabattani è già stata a suo tempo
messa a disposizione di canonisti e
operatori del diritto sia perché
inserita nelle Decisiones sia
perché pubblicata su riviste
canonistiche che hanno
autorevolmente e ampiamente
commentato le migliori e più
innovative sentenze rotali.
Ciò nonostante, la
presente pubblicazione supplementare
ha l'intento di completare il già
vasto repertorio giurisprudenziale
del Sabattani, e, mettendo a
disposizione degli studiosi e di
quanti sono interessati alla materia
anche quanto finora era rimasto
sconosciuto, fa ancor più apprezzare
la sua giurisprudenza maggiore.
Questa ha avuto senz'altro il suo
centro di interesse intorno al capo
della incapacitas, e il fatto
che le presenti decisiones
inedite non riguardano alcuna causa
decisa per tale capo di nullità
dimostra che tutte le sue sentenze
inerenti all'incapacità psichica
sono state rese di dominio pubblico
per la loro importanza e innovazione
in ambito canonico
giurisprudenziale.
Vorrei, inoltre,
rilevare che le decisioni redatte
dal Sabattani, pubblicate nel
passato o inserite in questo volume,
qualsiasi capo di nullità del
matrimonio esse riguardino,
colpiscono non solo per l'acutezza
del pensiero, ma anche per
chiarezza, precisione e logica
espositiva: dono non comune,
collegato con la sua intelligenza e
con i suoi studi approfonditi sia
nel campo giuridico che anche in
quello medico e psicologico. Forse
ciò è dovuto pure alla sua
preoccupazione pastorale
nell'esercizio delle funzioni
giudiziarie.
Egli, infatti,
sentiva viva la propria
responsabilità collegata con il
sacerdozio ed era appassionato nella
cura pastorale che non ha mai
abbandonato. Anche quando era già
Prefetto del Supremo Tribunale della
Segna tura Apostolica, amava
ripetere di sé: «mane iudex, vespere
pastor».
Il volume fa rivivere
la figura dell'insigne canonista che
dilexit iustitiam, quella
giustizia che è illuminata dalla
luce della Sacra Scrittura.
Dalla
Presentazione del CanI. Zenon
Grocholewski |