
"Evangelizzare le culture è la missione della Chiesa nella storia"
ricorda il
Card. Paul Poupard
al Seminario di studio per i Vescovi dei paesi di missione.
Il ministero del Vescovo in relazione
all'evangelizzazione delle culture: su
questo tema è intervenuto il Card. Paul Poupard,
Presidente del Pontificio
Consiglio della Cultura e del Pontificio
Consiglio per il Dialogo
interreligioso, che ha presentato la sua
relazione il 13 settembre al
Seminario di studio per i Vescovi di nuova
nomina promosso dalla Congregazione
per l'Evangelizzazione dei Popoli.
Papa Paolo VI nella "Evangelii nuntiandi" ha
detto chiaramente che
l'evangelizzazione parte sempre dalle persone e
si rivolge sempre a delle
persone. Ma gli evangelizzatori dipendono dalle
loro culture e anche gli
evangelizzati sono immersi nelle loro culture.
Tali culture possono essere un
sostegno o un ostacolo all'annuncio del Vangelo.
"Una delle maggiori sfide che
la Chiesa deve affrontare oggi e che ritorna
regolarmente ad ogni Sinodo dei
Vescovi al quale ho partecipato ormai da 25
anni, è quella dell'inculturazione
del Vangelo" ha detto il Card. Poupard.
"Evangelizzare le culture è la
missione della Chiesa nella storia, l'opera che
ha sempre realizzato
attraverso i suoi membri e che intende
continuare sotto il soffio dello
Spirito di Cristo Gesù, a partire dalle gioie e
dalle speranze, ma anche dalle
tristezze e delle angosce che suscitano gli
sviluppi della società in questo
inizio del ! terzo millennio, per più di sei
miliardi di uomini che vivono
oggi nel nostro mondo di contrasti".
Il Card. Poupard ha quindi sottolineato come il
campo della cultura sia vasto
e complesso, e le definizioni stesse di cultura
siano innumerevoli, in quanto
questo concetto "rimanda ad un fenomeno
complesso che non si lascia fermare
nelle categorie di un dizionario". Ci si
riferisce ad una serie di elementi
che caratterizzano un popolo e definiscono la
sua identità: la lingua, gli
usi, i costumi, il grado di istruzione, il
comportamento, ed ancora il
patrimonio ereditato nel corso degli anni,
l'arte, l'architettura, la
letteratura. La grande visione dell'uomo portata
da Cristo e proposta dalla
Chiesa non può non mettere in crisi le culture
che si aprono al Vangelo. Tutta
la storia dell'Alleanza insegna che Dio "parla
agli uomini attraverso le
lingue che essi possono comprendere. Allo stesso
modo la Chiesa, per far udire
e comprendere la buona novella di Cristo, deve
farsi sentire e capire, e
quindi parlare le lin! gue degli uomini per far
capire loro la lingua di Dio".
Per evangelizzare le culture occorre
identificare e discernere le grandi sfide
che si pongono dinanzi all'evangelizzatore in
questo inizio del terzo
millennio. Tra queste il Presidente del
Pontificio Consiglio della Cultura e
del Pontificio Consiglio per il Dialogo
interreligioso ha citato la
globalizzazione, che presenta aspetti certamente
positivi ma anche negativi
contro cui l'evangelizzazione delle culture deve
lottare ("l'uomo non è più
considerato come lo scopo dell'economia e delle
finanze, dei progressi della
scienza e della tecnica, dell'educazione e della
politica."). Tale fenomeno
pone il problema dell'identità dei popoli e
delle loro legittime diversità
culturali, e può portare a rigettare la Chiesa
come espressione di una cultura
straniera, e questa è senza dubbio un'altra
grande sfida per
l'evangelizzazione. Si aggiunge a questa, la
sfida del pluralismo culturale,
che accompagna il vasto fenomeno
dell'urbanizzazione da cui scaturiscono nuove
forme di cultura.
Un altra sfida è determinata dal confronto con
l'Islam. Esso "porta i
cristiani ad una rinnovata consapevolezza della
gioia di essere cristiani,
adoratori del Dio unico che non è un punto
solitario, ma fonte da cui
scaturisce eternamente e infinitamente l'amore
trinitario del Padre, del
Figlio e dello Spirito. Il dialogo con l'Islam
ci deve aiutare a prendere
maggiore coscienza della bellezza della nostra
fede cristiana fondata
sull'Incarnazione di un Dio che si è fatto uomo
perché l'uomo si faccia Dio".
Il Card. Poupard ha concluso con queste parole:
"L'inculturazione è al cuore
della missione. Il Vangelo è creatore di
cultura. E una fede che diventa
cultura è una fede che diviene Chiesa, nella
gioia nuova del Natale, la luce
redentrice della Pasqua ed il fuoco creatore
della Pentecoste". (S.L.)