PONTIFICIA
UNIVERSITA’ URBANIANA
INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2006-2007
ATTO
ACCDEMICO
Saluto di sua Eminenza il Cardinale Ivan Dias
Gran
Cancelliere della Pontificia Università
Urbaniana
Eccellenze,
Signori Ambasciatori e rappresentanti del Corpo
Diplomatico, Magnifico Rettore, cari docenti e
studenti, amici tutti, sono lieto di essere qui
con voi oggi. L’inaugurazione di un anno
accademico è sempre qualcosa di emozionante,
soprattutto per me che per la prima volta vi
partecipo come Gran Cancelliere di una delle
Università Pontificie più antiche di Roma. La
sua storia infatti, come sapete, è strettamente
collegata alla nascita della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli, allora Propaganda
Fide, e allo spirito che ha animato il suo
compito nella Chiesa fin dalle origini. Come
sapete, vengo dall’India, un grande paese, dove
ero da qualche tempo Arcivescovo di Bombay, dopo
aver passato molti anni nel servizio diplomatico
della Santa Sede in diversi paesi, certamente
alcuni di quelli da cui alcuni di voi
prevengono. Anche se sono nuovo come Prefetto di
Propaganda, il servizio diplomatico mi ha
portato a vivere lo spirito particolare di
questa Congregazione, che fa guardare al mondo
intero, soprattutto a quella parte dove la
Chiesa cattolica è ancora in costruzione o
minoritaria. Ricordo la mia ultima missione in
Albania, prima di approdare come Arcivescovo di
nuovo nel mio paese di origine. Ero stato
mandato dal Santo Padre subito dopo l’uscita di
quel paese dall’oscuro periodo comunista.
L’Albania era distrutta materialmente, ma
soprattutto spiritualmente. La Chiesa era stata
duramente perseguitata. Quasi tutti i preti e i
vescovi erano stati a lungo in prigione in
questo stato, che unico si definiva ateo e in
cui tutto ciò che significava religione era
severamente bandito. Ho visto la miseria di
tanti, ma anche il bisogno di rinnovamento e in
particolare quanto la Chiesa poteva fare per il
bene di quel paese, portando innanzitutto quel
bene preziosissimo che è suo, il Vangelo di
Cristo morto e risorto insieme a tanta umanità e
a un grande amore.
Per questo sento quanto sia prezioso avere
uno sguardo universale, non racchiuso nei propri
orizzonti limitati, non ripiegato sulle proprie
esigenze, che diventano talvolta pretese e fanno
dimenticare il senso per cui siamo qui a Roma.
Lo spazio accademico e umano di un’università
come la nostra ci aiuta a viverlo, sia perché ci
comunica l’insegnamento della Chiesa che porta
con sé il sapore di una sapienza antica radicata
nelle Scritture e nella tradizione, sia perché,
facendoci incontrare, ci fa come percorrere ogni
giorno un itinerario umano tra volti e storie
che siamo chiamati a scoprire. Mons. Spreafico
mi ha parlato con entusiasmo del vostro lavoro,
di quello laborioso e qualificato dei docenti e
della presenza così variegata e impegnata di voi
studenti. Vi assicuro il mio interesse per
venire incontro alle esigenze e alle prospettive
dell’Università, che per continuare ad essere
tale non può non porsi obiettivi ambiziosi,
soprattutto in questo momento in cui anche le
università pontificie devono affrontare le
richieste di cambiamento decise a livello
europeo con il processo di Bologna. Sono certo
che ciascuno di voi saprà apprezzare il valore
di poter essere in una istituzione accademica
come questa, che negli anni si è andata
qualificando e sviluppando. Mi auguro che questo
cammino continui ancora con più vigore e impegno
al servizio della chiesa universale. Vorrei che
mi consideriate vostro compagno di viaggio in
questa famiglia che tutti ci unisce, la Chiesa
Santa di Dio. Auguri a tutti voi per l’anno
accademico che prende inizio!