Il Segretario della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli, Sua Ecc. Mons.
Robert Sarah, è intervenuto lunedì 11 settembre
al Seminario promosso dal Dicastero Missionario
per i Vescovi ordinati negli ultimi due anni,
con una relazione che ha presentato l’impegno
della Congregazione per una solida formazione
dei sacerdoti, dei religiosi, delle religiose e
dei catechisti dei territori di missione,
attraverso i Collegi romani e gli Istituti e
Seminari affiliati alla Pontificia Università
Urbaniana.
Nella prima parte del suo intervento, Mons.
Sarah ha presentato i Pontifici Collegi che si
trovano a Roma, i quali “manifestano la
preoccupazione della Congregazione riguardo alla
preparazione scientifica e spirituale del
clero”. Dopo la sua fondazione, avvenuta nel
1622, la Congregazione di Propaganda Fide diede
vita al “Collegio di Propaganda Fide” per la
formazione dei missionari ad gentes. Papa Urbano
VIII nel 1627 stabilì natura, finalità ed
obiettivi di questo Collegio, che avrebbe
accolto e formato sacerdoti secolari “per
annunciare e difendere la fede cattolica nel
mondo intero”. Una volta preparati, i sacerdoti
sarebbero quindi ritornati nei loro paesi a
servizio della Chiesa. “Fin dagli inizi
Propaganda Fide ha insistito sulla formazione e
su una buona preparazione intellettuale e
spirituale del clero locale indigeno” ha
sottolineato Mons. Sarah. All’interno del
Collegio era attiva una scuola universitaria per
la formazione umanistica, filosofica, teologica,
spirituale e missionaria, di sacerdoti e
seminaristi provenienti dai territori di
Propaganda Fide e delle Chiese Orientali.
“Questo Collegio è stato il primo, e sarà
l’unico per tre secoli, ad essere dedito alla
formazione esclusiva del clero secolare
missionario” ha evidenziato Mons. Sarah. Nel
1927 Pio XI trasferì il Collegio Urbano dalla
sede di piazza di Spagna all’attuale sede del
Gianicolo.
A partire dalla seconda metà del XX secolo, con
l’espansione del mondo missionario, la
Congregazione di Propaganda Fide fondò altri due
collegi, che si aggiunsero al Collegio Urbano
per la formazione dei sacerdoti dei paesi di
missione: il Pontificio Collegio di San Pietro
Apostolo (1946) e il Pontificio Collegio di San
Paolo Apostolo (1960). Negli anni ‘70 vennero
fondati il Collegio Mater Ecclesiae a Castel
Gandolfo, per la formazione dei Catechisti, e il
Foyer Paolo VI nel campus dell’Università
Urbaniana, per le religiose. Nell’anno 2005-2006
i Catechisti del Collegio Mater Ecclesiae sono
stati trasferiti al Collegio San Francesco
d’Assisi in via di Torre Rossa.
Il Collegio Urbano è considerato come il
“seminario maggiore” del Dicastero Missionario,
nell’anno 2005/2006 ha ospitato 98 seminaristi
cui vanno aggiunti i 49 studenti del Centro
Culturale Asiatico, di origine vietnamita e
cinese. Il Collegio San Pietro Apostolo ospita
152 sacerdoti ed il Collegio San Paolo Apostolo
186. A questi si aggiungono 60 catechisti del
Collegio San Francesco d’Assisi e 80 religiose
ospiti del Foyer Paolo VI, per un totale di 621
studenti provenienti da 500 diocesi di 100
nazioni. I continenti più rappresentati sono
Africa e Asia, ma ci sono anche studenti di
Oceania, del Medio Oriente, Latinoamericani ed
Europei.
Quindi Mons. Sarah ha parlato degli Istituti e
dei Seminari che sono in relazione diretta con
la Pontificia Università Urbaniana, e quindi con
la Congregazione per l’Evangelizzazione dei
Popoli. Complessivamente sono 89: 54 in Africa,
27 in Asia, 3 in America, 3 in Europa e 2 in
Australia-Oceania. Proponendo alcune
osservazioni al riguardo, Mons. Sarah ha
sottolineato l’importanza del ruolo del Vescovo
per la vita del seminario, la collaborazione dei
Vescovi per dare vita a seminari inter-diocesani
o nazionali, la necessità di organizzare
strutture di formazione accademica, l’impegno di
assicurare formatori e professori adeguatamente
preparati, l’impegno al discernimento
vocazionale… Concludendo il suo intervento,
Mons. Sarah ha affidato alla sollecitudine
pastorale dei Vescovi “questo importante compito
della formazione dei seminaristi”. (S.L.)