|
Il Processo di Bologna
Nel Settembre 2003 la Santa Sede ha
aderito alla Dichiarazione di Bologna, accordo stipulato
fra i sistemi educativi degli Stati Europei che prevede
un processo di adeguamento dei corsi universitari al
fine di favorire gli scambi culturali fra i docenti e
studenti delle Università.
Anche la Pontificia Università Urbaniana,
come le altre Università Ecclesiastiche europee, sta
procedendo all’adeguamento ai criteri dell’accordo di
Bologna, che interessa soprattutto alcuni ambiti:
·
la valutazione dei crediti
attribuiti ai corsi secondo un nuovo criterio che tiene
conto non solo delle ore di lezione, ma di tutto il
processo di apprendimento (ects, European Credit
Transfer System);
·
l’elaborazione di un
documento da allegare al Diploma (Diploma Supplement)
contenente informazioni dettagliate circa il percorso
formativo dello studente e le modalità dei processi di
apprendimento e di valutazione che hanno portato al
conseguimento del grado accademico;
·
il processo di valutazione
qualitativa dell’Università nelle sue componenti
(Facoltà, Servizi, corpo docente, ecc..) che coinvolga
tutta la comunità accademica (studenti, docenti,
personale, ecc..).
L’applicazione del Processo di Bologna
non può che essere graduale e progressivamente porterà
l’Università Urbaniana a dialogare con un linguaggio
comune con tutte le Istituzioni di educazione
universitaria d’Europa e, si auspica, di un numero
sempre crescente di Paesi del mondo.
Fin da quest’anno accademico 2006/07 ad
ogni corso viene attribuito un numero di crediti secondo
i nuovi criteri (ects) e, su richiesta dello
studente, è rilasciato dalla Segreteria il Supplemento
al Diploma. Nel corso dell’anno inoltre le componenti
dell’Università saranno coinvolte nel processo di
autovalutazione di Ateneo, attraverso questionari e
altri strumenti idonei al rilevamento degli standard di
qualità raggiunti, per permettere di elaborare, per gli
anni a venire, strategie di miglioramento dell’offerta
formativa e dei servizi erogati.
Ringraziamo fin da ora tutti quelli che
saranno chiamati a collaborare per il raggiungimento dei
fini stabiliti dall’accordo di Bologna, nella certezza
che il processo innescato porterà ad un innalzamento
della qualità della nostra Università e a un migliore
coinvolgimento di tutte le sue componenti nella
progettazione di un sistema di studi integrato
nell’orizzonte europeo. |