Cari giovani,
in questi giorni vi accingete a varcare la soglia
delle Università di Roma. La scelta della Facoltà è
stata, per qualcuno di voi, la prima personale decisione
della vita. Quanti dubbi e quante preoccupazioni!
In questi anni di vita universitaria incontrerete il
nostro Vescovo, il Papa Benedetto XVI. Fin dall'inizio
del Suo Pontificato vi ha rivolto un affettuoso
abbraccio. "Con voi - vi ha detto - futuro e speranza
della Chiesa, continuerò a dialogare, ascoltando le
vostre attese nell'intento di aiutarvi ad incontrare
sempre più in profondità il Cristo vivente,
l'eternamente giovane".
Per vivere bene la scelta compiuta e iniziare con
entusiasmo la nuova esperienza è necessario essere
consapevoli che non è possibile vivere pienamente il
percorso Universitario se vi lasciate trascinare nei
luoghi comuni, accontentandovi di profili modesti di
scelte pragmatiste e rinunciatarie. È, invece, il tempo
di mettere a frutto i talenti che avete ricevuto.
In un tempo marcato dall'incertezza e dalla
dispersione, la Chiesa vi è vicina, perché siete
chiamati ad essere segno vivo di speranza. Cercate
l'aiuto e il sostegno dei sacerdoti, delle religiose e
dei laici impegnati nelle cappellanie, la testimonianza
e la guida dei vostri docenti e l'amicizia dei colleghi
più grandi; non lasciatevi vincere dall'apatia, dalla
noia, dalla tentazione di sentirvi vivi nella
trasgressione e nell'indifferenza; non disperdetevi
nella solitudine, non mascherate il vuoto con il fragore
chiassoso. Il cammino universitario deve condurvi
a maturare personalità aperte, pronte alla dedizione
e al servizio, ad imparare il silenzio e la fatica della
ricerca: su questa via incontrerete Gesù, il Redentore
dell'uomo) che si
fa trovare da coloro che cercano la verità. La Chiesa
vi incoraggia nello studio e nella ricerca e vi
sollecita ad acquisire una preparazione adeguata per
inserirvi efficacemente nella complessa società
contemporanea) che attende costruttori di un nuovo
umanesimo.
All'inizio dell' anno accademico, il prossimo 12
Novembre, avrà luogo il pellegrinaggio ad Assisi,
durante il quale sarete sollecitati a riflettere su
quella misteriosa e sorprendete domanda che Gesù
continua ancora oggi a rivolgere a ciascuno di noi: "Voi
chi dite che io sia? (Mc. 5,29).
Sulle orme di 'Francesco e di Chiara,
innamorati di Gesù, vi auguriamo di rispondere come
'Pietro: "'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente"
per volare in alto nel perseguire i progetti più veri
del vostro cuore, che solo con il Maestro si possono
conoscere e portare a compimento.
Buon anno accademico.
I Cappellani
delle Università di Roma