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Conferenza stampa di presentazione del Master in Management per lo Sviluppo promosso dalla Congregazione per l'evangelizzazione dei Popoli
I giovani africani
artefici e protagonisti del proprio futuro
Si preparano a divenire
gli artefici e i protagonisti del futuro dell'Africa.
Sono i 18 giovani, provenienti da altrettanti Paesi del
Continente, che partecipano al Master in Management
per lo Sviluppo promosso dalla Congregazione per
l'Evangelizzazione dei Popoli. L'iniziativa è stata
presentata nella mattina di giovedì 17 novembre, nella
suggestiva cornice della Cappella borrominiana dei Magi
nel Palazzo di «Propaganda fide» in Piazza di
Spagna. Ad illustrarne motivazioni, finalità e
contenuti sono stati il Cardinale Prefetto Crescenzio
Sepe, il prof. Lorenzo Ornaghi, Rettore dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore, il prof. Mario Molteni,
Direttore dell'Altis (Alta Scuola Impresa e Società),
che ha progettato e organizzato il corso, in
collaborazione con la Pontificia Università Urbaniana, i
cui docenti sono largamente coinvolti.
I giovani, scelti dalle
singole Conferenze Episcopali dei Paesi di origine, sono
impegnati dal luglio scorso in un intenso itinerario
spirituale, umano e culturale destinato a concludersi
alla fine del 2006. Il Master, che si svolge nella Sede
del Collegio «Mater Ecclesiae» di Castelgandolfo
opportunamente adattata e dotata di nuove strutture
adeguate alle esigenze didattiche- vuole essere «uno
strumento nelle mani delle Chiese particolari, perché
possano provvedere ad uno sviluppo integrale che non sia
pura e semplice assistenza, ma diventi possibilità di
autodeterminazione del benessere delle singole Chiese e
delle rispettive Nazioni», come ha sottolineato il Card.
Sepe nel suo intervento. «Se è finito il tempo
dell'assistenzialismo e dell'elargizione fine a se
stessa - ha rilevato il Porporato – allora diviene
necessario intraprendere la strada di dare, con
coraggio, la responsabilità a ciascuno perché determini
il proprio autosviluppo. E l'Africa - ha aggiunto - ha
tutte le possibilità, soprattutto in termini di uomini,
per autogestirsi e prendere nelle proprie mani il suo
futuro».
E’ toccato poi al prof.
Ornaghi sintetizzare gli obiettivi del corso,
sottolineando la grande sfida culturale che
l'iniziativa intende raccogliere per promuovere
l'autentico sviluppo del Continente. Gli ha fatto eco
il prof. Molteni, il quale ha messo in luce l'idea di
«imprenditorialità sociale» che, ispira il Master,
indicandone contenuti formativi, caratteristiche
didattiche e articolazione pratica. Significativa la
testimonianza offerta dal giovane ugandese John Baptist
Mujuni - uno dei partecipanti al corso - che ha espresso
le motivazioni interiori di un impegno nutrito dalla
fede e animato dall'amore verso il proprio Paese.
All'incontro erano
presenti i 18 studenti del corso, insieme con il
direttore Giovanni Maria Nannettie con Francesco
Silvano, fra i più attivi nell'elaborazione e nella
realizzazione dell'iniziativa. (Osservatore Romano) |