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Eminenza Reverendissima,
Eccellenze,
Distinti Ospiti, Capi-uffici e ufficiali
della C.E.P.,
Rettori dei Collegi della C.E. P.,
Reverendissime Suore,
Care Ragazze, cari Ragazzi,
Sintetizzando i lavori del Sinodo del
1977, il Papa Giovanni Paolo II nell’Esortazione
Apostolica “Catechesi Tradendae”, si esprimeva così:
“(La Chiesa) è invitata a consacrare alla catechesi le
sue migliori risorse di uomini e di energie, senza
risparmiare sforzi, fatiche e mezzi materiali, per
meglio organizzarla e per formare un personale
qualificato” e prosegue al n. 71: “Ora una tale
formazione ci sollecita ad organizzare dei Centri ed
Istituti appropriati”.
Eminenza, credo di non sbagliare dicendo
che è in questa prospettiva che si colloca la sua
intenzione di fondare questa casa come luogo non solo di
abitazione, ma anche e soprattutto di formazione di
catechisti missionari solidi. Senza la sua
determinazione e il suo impegno personale, forse dopo la
chiusura di Castel Gandolfo, Roma sarebbe stato privato
di un centro qualificato di formazione missionaria per
catechisti. Credo che il Prefetto degli Studenti ha
interpretato bene i sentimenti dei nostri catechisti e
catechiste focalizzando il suo discorso sul
ringraziamento dovuto a Lei e ai suoi collaboratori.
Certo che esistono ormai nella
maggioranza delle giovane chiese dei Centri locali per
la formazione comune dei catechisti nel proprio
ambiente. Il Collegio San Francesco vuole essere un
centro di formazione di catechisti selezionati, da
formare qui in Roma, accanto alla cattedra di Pietro.
Essi dovrebbero diventare poi formatori di altri
catechisti e, perciò devono aver una visione ed una
esperienza della universalità, interculturalità e
cattolicità della Chiesa e, dunque, la romanità è non
solo ideale, ma necessaria. Perciò ragazzi, se fin ora
abbiamo parlato in inglese, francese o altre lingue,
d’ora in poi la lingua italiana è l’unica per la nostra
comunicazione, simbolo concreto di questa romanità.
L’interculturalità è la caratteristica
fondamentale del nostro collegio. Siamo 39 inclusi i due
formatori e veniamo da 31 paesi (Mrica, America Latina,
Asia e Europa). Tutta la formazione ha lo scopo di
favorire e promuovere questa interculturalità, segno
visibile della cattolicità della Chiesa, attraverso
conferenze, scambi di esperienze e vita comune di
preghiera. Colui che ci unisce e verso il quale tendiamo
è molto più grande di ogni differenza che può esistere
tra noi: c’è lo ricorda il Salmista quando dice “Ad te
omnis caro veniet” (Salm 64, 5). La finalità nostra è
pure di invitare tutti ad andare verso lui. Le amicizie
che si formano, l’esercizio quotidiano nel superamento
delle barriere culturali tramite la comune fede, la vita
di comunità e di intensa spiritualità, l’edificio con
tutte le attrezzature, una meravigliosa cappella, questa
stessa bella sala palestra sono segni che manifestano la
genuina preoccupazione di Sua Eminenza e dell’intera
Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli di
aiutare le giovane chiese formando bene gli agenti della
pastorale missionaria. In questi segni possiamo leggere
pure una promessa per ulteriori realizzazioni.
Con il Collegio San Francesco, la
Pontificia Università Urbaniana apre nell’Urbe un nuovo
collegio universitario e si impanerà sempre di più in
mezzo ad altre Università Cattoliche di Roma.
Con Biblioteca specializzata, abbondante
materiale audio-visuale e riviste specializzate, la
fondazione del Collegio San Francesco ha portato con se
una ricchezza non solo per la PUU, ma anche per Roma
stessa e gli studiosi che visiteranno Roma per fare
ricerca. Basta pensare ai vari catechismi di molti paesi
che abbiamo trasferito alla Biblioteca centrale della
PUU.
Nell’inaugurazione del Collegio San
Francesco mi preme, Eminenza, ringraziarLa non solo per
la fiducia posta in me e nel carissimo Romualdo, padre
spirituale della nostra comunità, affidando a noi la
guida di questa comunità, ma anche e soprattutto per la
particolare attenzione che ha avuto, e sono sicuro avrà
sempre, per il Collegio San Francesco. Il nostro Grazie
anche a tutti quanti hanno collaborato nell’ideazione e
realizzazione di questo Collegio. Penso particolarmente
alle loro Eccellenze Mons.Robert Sarah e Mons. Henryk
Hoser, al Reverendissimo P. Massimo Cenci e a tutti
quelli che ci sono stati vicini per tradurre in concreto
il progetto: l’avvocato Francesco Braschi, le suore
Francescane di Cristo Re, particolarmente la Sr
Pasqualina che mi è stata vicina nei primi giorni del
mese di Agosto quando sono arrivato qui; il Rettore del
Collegio San Paolo, P. Kuc e i due Vice-Rettori, P.
Benjamin Fiiriter e P. Simone Kim ; e la Suor Leonine,
superiora della comunità di San Paolo, la suora Mary
Varghese e il Dott. Soccorsi. Un caloroso Grazie a tutti
voi che siete venuti per onorarci con la Vostra presenza
e sostenerci con le Vostre preghiere e la Vostra Stima.
Penso particolarmente al Rettore della PUU al quale
faccio gli auguri della nostra comunità per il suo nuovo
ministero episcopale come vescovo di Fossano - Cuneo.
Se oggi tutto funziona bene e che abbiamo
mangiato benissimo è perché c’è stato dalla metà di
settembre un impegno forte da parte dell’amministrazione
delle POM. Un ringraziamento è dovuto a Don Silvano
Rossi, al Signore Marco Fabrizi e al Signore Giuseppe De
Angelis.
Infine e non per ultimo, un grazie a voi
care ragazze e cari ragazzi per il vostro impegno e la
vostra creatività. Avete veramente preso a cuore questa
festa. Vi ringrazio soprattutto per la serietà del
vostro impegno affinché regni in mezzo a noi un clima di
serenità, di pace, di rispetto e di amore vicendevole.
Sant Agostino ci dà il principio che ci dovrebbe guidare
in questo cammino: La fede nell’amore di Dio: “Nessuno
si salva da se, solo Cristo salva. Solo può salvare “la
fede in Gesù Cristo fatto uomo, la fede nel suo sangue,
la fede nella sua croce, la fede nella sua morte e nella
sua risurrezione. Solo in questa fede nutrita dall’amore
di Cristo in noi è possibile costruire una comunità
senza barriere, una comunità che ignora le barriere
perché al suo fondamento sta Cristo.
Affidiamo il nostro Collegio alla
Protezione di San Francesco e della Madonna del Rosario
che celebreremo nei prossimi giorni!
P. Juvénal Ilunga Muya
Direttore |