<<< Previous Page


Ordinazione episcopale di S. E. Mons. Giuseppe Cavallotto

Sabato 15 ottobre si è tenuta nella Cattedrale di Fossano la cerimonia di ordinazione episcopale di S. E. Mons. Giuseppe Cavallotto, nuovo vescovo di Cuneo e Fossano, (Sito della Diocesi), già rettore dell’Università Urbaniana. La consacrazione è avvenuta per le mani dell’Arcivescvovo di Torino, S. Em. Il Card. Severino Poletto, del Nunzio in Italia, S. E. Paolo Romeo e del Vescovo di Asti Francesco Guido Ravinale, con la presenza dei vescovi della Conferenza Episcopale piemontese e di S.E. Mons. Robert Sarah, in rappresentanza della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Una folta rappresentanza di docenti e studenti hanno portato il saluto e la partecipazione dell’Ateneo nel quale S.E. Mons. Cavallotto è stato per 26 anni professore e poi Rettore. Al termine della celebrazione il neo-vescovo ha rivolto parole di saluto ai numerosi fedeli convenuti e ai confratelli vescovi e sacerdoti.

 

Saluto del Vescovo alle Diocesi

Con la pubblicazione ufficiale di questi giorni della mia nomina a Vescovo, desidero rivolgermi a Lei, per anni Pastore della Chiesa che è in Cuneo e Fossano.

Il mio cordiale saluto vuole anche essere una preghiera di ringraziamento, unita alla Sua lode al Signore, per il generoso servizio pastorale, svolto con zelo, dedizione e sollecitudine. Grazie alla Sue premurosa guida, con la potenza dello Spinto Santo le comunità ecclesiali, a Lei affidate, hanno conosciuto, come la Chiesa di Tessalonica fondata da Paolo, un impegno nella fede, una carità operosa e una costante speranza. Tutto ciò è motivo di riconoscenza e di gratitudine.

Tramite la Sua Persona, sono lieto di rivolgermi anche alle Chiese di Cristo che sono in Fossano e in Cuneo: a tutti grazia e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo. Il mio saluto fraterno va all’intero popolo cristiano: sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli laici. Ci unisce la comune fede e il dono della salvezza. Anche se non li conosco ancora, posso attestare di essere a loro vicino con sincero affetto e fiducia.

Rendo lode al Signore per la loro risposta di fede, il servizio ecclesiale, la fraterna comunione. Nell’attesa di unirmi presto alle comunità ecclesiali che mi sono state affidate, ho un solo desiderio: quello di camminare insieme per aiutarci vicendevolmente a progredire nella fedeltà al Signore e nella santità, per collaborare uniti nell’attuazione della pastorale avviata in questi anni e per operare all’edificazione dei mondo nuovo.

Un pensiero particolare desidero rivolgerlo agli ammalati e a quanti soffrono nel corpo e nello spirito: anziani, disoccupati, separati, immigrati, carcerati, vittime della violenza, dell’ingiustizia e della droga, chi vive nella solitudine, nel dubbio, nell’insicurezza.

La mia solidarietà si fa preghiera, affinché per tutti si aprano sentieri di speranza e di vita. Porgo inoltre, Suo tramite, il mio deferente saluto alle Autorità civili, agli uomini politici, a quanti operano nelle istituzioni pubbliche e private, a coloro che, residenti nel territorio, aderiscono ad altre confessioni religiose.

Confido che, animati da un rispetto reciproco, sarà possibile collaborare in un dialogo costruttivo per la promozione di una società più giusta, solidale e fraterna.

Per un disegno misterioso di Dio, Benedetto XVI mi ha voluto Vescovo di Cuneo e Fossano. Sono grato al Santo Padre per la stima accordatami e sono, altresì, consapevole della mia inadeguatezza a tale missione.

Con trepidazione ho accettato questa responsabilità pastorale. Mi sostiene la certezza che Cristo Gesù, il Buon Pastore, continua ad essere presente in meno a noi, a guidare la sua Chiesa e a condurci sul retto cammino. Faccio, poi, particolare affidamento al sostegno, alla collaborazione e alla preghiera di tutti. Sorretto dall’Alto, pur titubante, guardo con senta fiducia al compito che mi attende. Il nuovo campo di lavoro è ben seminato e ricco di messe.

Le Chiese che sono in Cuneo e in Fossano hanno la propria storia: ciascuna con la sua tradizione pastorale, ognuna ricca di doni e di persone qualificate. Una diversità e originalità che non sono motivo di contrasto ma di arricchimento reciproco.

L’augurio che le due Chiese possano camminare nella carità, nella fedeltà evangelica, nella solidarietà pastorale, con l’invito a sostenere quanti si adoperano per il dialogo ecumenico e l’unità dei cristiani. Affido all’aiuto e protezione della Madonna, Madre di Misericordia, a san Michele e a san Giovenale il mio e nostro cammino.

Maria Vergine, che in questi giorni abbiamo Fegato come Regina del cielo e della terra, ci sostenga nell’ edificare il Regno di Dio nei nostri cuori, nelle famiglie, nelle nostre comunità. In attesa di incontrarLa, Eccellenza chiedo la Sua benedizione e Le porgo i miei ossequi con sincera e fraterna stima.

In Cristo Don Giuseppe Cavallotto.

 

 
© Copyright 2003 Pontificia Università Urbaniana ;;
Site best viewed at 800x600 

Please report
  malfunction to the