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Urbaniana University Press

Presentazione dei "Quaderni SIMI", nuova collana della UUP, alla Fiera nazionale della piccola e media editoria

Nel corso della manifestazione, l'11 dicembre alle ore 14, si terrà alla Sala Campana la presentazione di:
"MIGRAZIONI E DIRITTI UMANI"

primo volume della nuova collana: QUADERNI SIMI

a cura della Urbaniana University Press

ai due link potete trovare l'invito:

Intervengono:

Graziano BATTISTELLA, curatore della collana e preside dello Scalabrini International Migration Institute (SIMI)
Peter SCHATZER, direttore dell'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (OIM)

Giuseppe DALLA TORRE, rettore della LUMSA

Francesca CAFERRI, giornalista di "Repubblica"


 MIGRAZIONI E DIRITTI UMANI

Roma, 11 dicembre. Negli ultimi anni si sono intensificate le iniziative in campo pubblicistico destinate a trattare i temi delle migrazioni internazionali. Molti sono gli studi, i saggi, le occasioni di dibattito. Restano però gravi e numerosi gli aspetti non ancora risolti né adeguatamente affrontati e non sempre è così agevole cogliere l’esatta portata dei problemi. Per questo acquistano particolare valore oggi i contributi d’analisi forniti da quanti possono vantare in questo specifico ambito esperienza diretta e duratura, ponendosi quali riferimenti accreditati per aggiornare il quadro delle conoscenze, comporre il piano degli ordinamenti legislativi, curare la formazione degli operatori.

In questa prospettiva si situa la collana “Quaderni SIMI”, che ora prende l’avvio per i tipi della Urbaniana University Press. La presentazione del primo volume, Migrazioni e diritti umani, che si è tenuta a Roma nell’ambito della Fiera nazionale della piccola e media editoria, è stata occasione per rimarcare in una sede meno usuale l’esperienza dello Scalabrini International Migration Institute, Istituto di recente incorporato alla Pontificia Università Urbaniana e orientato ad attività di ricerca e d’insegnamento in materia di filosofia sociale e di teologia

pastorale della mobilità umana. Francesca Caferri, giornalista della redazione Esteri della “Repubblica”, ha coordinato gli interventi di Graziano Battistella, direttore della collana e curatore del primo volume, e di Peter Schatzer, direttore dell'Ufficio regionale per il Mediterraneo e capo missione in Italia dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni (OIM).

Richiamandosi ai contributi presentati in Migrazioni e diritti umani, i relatori hanno anzitutto ripercorso la complessità dei fenomeni in questione. Le dimensioni statistiche, il ruolo delle convenzioni internazionali, gli orientamenti e i limiti delle politiche migratorie sono stati posti in discussione con riferimenti puntuali al contesto attuale del nostro paese e alle prospettive individuabili sul piano internazionale. Proprio dalla constatazione dell’inefficacia ricorrente delle politiche degli stati in tema di migrazioni emerge l’importanza dei diritti umani che trova nel volume ampia giustificazione. Raramente gli interventi dei governi sono volti a favorire l’integrazione e sovente sono causa piuttosto di esclusione ai diversi livelli delle dinamiche sociali: un approccio davvero includente richiede invece il pieno riconoscimento dell’identità del migrante e la disponibilità a limitare la rivendicazione di interessi nazionali a favore di nuovi strumenti di tutela per gli individui di diversa nazionalità. Si tratta quindi di rispettare il fondamentale diritto alla diversità culturale, prospettiva per la realizzazione della quale si oppongono ostacoli non facili da rimuovere: difficoltà che appartengono alla natura stessa dei diritti umani – che dovrebbero garantire l’individuo dagli abusi eventuali dello Stato ma che hanno bisogno per valere proprio del riconoscimento da parte di quest’ultimo -, il crescere di sentimenti di paura e di odio dopo l’11 settembre, le resistenze e l’indifferenza che predominano sul piano politico.

Conforta l’impegno delle organizzazioni internazionali, volto a favorire l’applicazione più estesa delle normative approvate; anche la cooperazione tra paesi appartenenti alla stessa area geografica procede ora sulla base di una percezione condivisa delle problematiche e su basi di dialogo sufficientemente accettate. Importante sarà soprattutto il ruolo dei media, dei criteri che prevarranno nell’informazione intorno a queste tematiche, e anche questo motivo di riflessione contribuisce a sottolineare la necessità di fonti di documentazione qualificate e di seri approfondimenti critici.

Il libro presentato in occasione della importante manifestazione romana dedicata all’editoria tratta questi temi a partire da un’analisi puntuale del rapporto tra la normativa della Convenzione sui diritti dei migranti, entrata in vigore il 1° luglio 2003, e l’ordinamento italiano ed europeo e contiene contributi di Giuseppe Dalla Torre, Velasio De Paolis, Antonio Perotti, Graziano Battistella, Roberto Baratta, Fulvio Vassallo Paleologo. Il volume fornisce delle risposte e orienta nella ricerca ma solleva anche nuovi interrogativi, emersi nel corso della presentazione. La problematica di come si possa efficacemente rafforzare la protezione ai migranti a partire dal riconoscimento dei loro diritti umani, ad esempio, quando sembra prevalere ora una certa stanchezza nel guardare ad essi attraverso l’approccio multilaterale che invece è richiesto; come i diritti umani possano essere davvero e in modo incisivo ispiratori di nuove politiche migratorie; come si coniugano l’universalità dei diritti umani e la particolarità delle culture. Resta indubitabile però che, nonostante le problematiche e le aporie insite nell’approccio umanitario, solo a partire dai diritti umani si può evitare la riduzione dei migranti a forza lavoro e si possono porre le basi per una coesione sociale con radici più profonde.

 

 

 

 
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