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OGNI CRISTIANO, INCONTRANDO GESU’ NELL’EUCARISTIA, PROCLAMI CON LA SUA VITA L’AMORE DEL REDENTORE, 
MORTO PER LA SALVEZZA DI TUTTI: COSI’ IL PAPA 

NEL MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 

 

Ogni cristiano che incontra Gesù nell’Eucaristia deve essere anche missionario e “proclamare con la vita l’amore misericordioso del Redentore”, che è morto per la salvezza di tutti. E’ quanto scrive Giovanni Paolo II nel suo messaggio per la 78.ma Giornata Missionaria Mondiale, che si celebrerà domenica 24 ottobre sul tema “Eucaristia e Missione”. Il messaggio è stato presentato nella Sala Stampa vaticana dal cardinale Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. 

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“Eucaristia e Missione formano un binomio inscindibile”: al termine di ogni Messa – scrive il Papa – “quando il celebrante congeda l’assemblea con le parole ‘Ite, Missa est’, tutti debbono sentirsi inviati come missionari dell’Eucaristia a diffondere in ogni ambiente il grande dono ricevuto. Chi infatti incontra Cristo nell’Eucaristia non può non proclamare con la vita l’amore misericordioso del Redentore” che è morto per la salvezza di tutti. 

“Lo Spirito Santo – si legge nel messaggio – con la sua azione invisibile ma efficace, guida il popolo cristiano in questo suo quotidiano itinerario spirituale, che conosce inevitabili momenti di difficoltà e sperimenta il mistero della Croce”. “L'Eucaristia è il conforto e il pegno della definitiva vittoria per chi lotta contro il male e il peccato; è il ‘pane di vita’ che sostiene quanti, a loro volta, si fanno ‘pane spezzato’ per i fratelli, pagando talora persino con il martirio la loro fedeltà al Vangelo”.

“L’impegno missionario della Chiesa – ribadisce Giovanni Paolo II – costituisce anche in questo inizio del terzo millennio, un’urgenza…la missione…è ancora ben lontana dal suo compimento e dobbiamo perciò impegnarci con tutte le forze al suo servizio”. E “l'intero Popolo di Dio – dice il Pontefice - é chiamato a condividere la "sete" del Redentore... sete di anime da salvare” che è stata sempre fortemente avvertita dai santi.

Per questo – scrive il Papa – ”è necessario rilanciare con coraggio la missione” a tutte le gentipartendo dall’annuncio di Cristo, Redentore di ogni creatura umanaper diventare “testimoni del suo amore sino agli estremi confini della terra”. Nella consapevolezza che “per evangelizzare il mondo c’è bisogno di apostoli ‘esperti’ nella celebrazione, adorazione e contemplazione” del sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo. 

Giovanni Paolo II sottolinea la felice coincidenza del Congresso Eucaristico Internazionale che si svolgerà in ottobre a Guadalajara in Messico con il 150°  anniversario del dogma dell’Immacolata Concezione: guardando alla Madre di Dio – conclude il Papa – “conosciamo la forza trasformante che l’Eucaristia possiede” e contando sulla sua intercessione “la Chiesa offre Cristo, pane della salvezza, a tutte le genti, perché lo riconoscano e lo accolgano quale unico Salvatore”. (Radio Vaticana)

 

 
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