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Comunicato stampa a conclusione della
 Quinta Consultazione delle Conferenze Episcopali Europee
 sulla responsabilità per il creato

Wroclaw, 15-18 maggio 2003

 

Il corso di formazione su “ecologia e scienze dell’ambiente” della Pontificia Università Urbaniana ha suscitato interesse alla Consultazione del Consiglio delle  Conferenze Episcopali Europee (CCEE).

Oltre 60 delegati provenienti da 22 paesi hanno preso parte alla consultazione sulla responsabilità per il creato organizzata  dalla CCEE con la collaborazione dell'arcidiocesi di Breslavia. La consultazione si è svolta a Breslavia dal 15 al 18 maggio, su invito del vescovo ausiliare Edward Janiak ed ha avuto come tema guida "La formazione alla salvaguardia del creato e allo sviluppo sostenibile".

A questo incontro, che fa parte di un ciclo di consultazioni convocate dal CCEE negli ultimi 5 anni, hanno partecipato anche rappresentanti della Santa Sede, della Commissione degli episcopati presso l'UE (Comece), della Conferenza dei vescovi dell'Australia, oltre che della Rete ecumenica europea per l'ambiente (ECEN), di Justitia et Pax Europa, degli ordini religiosi (UCESM) e dei laici (ELF). Gli interventi principali sono stati presentati da Patrick Kelly, arcivescovo di Liverpool, Gerhard Mertens, docente di pedagogia presso l'università di Colonia e Diarmuid Martin, osservatore permanente della Santa Sede presso l'ufficio delle Nazioni Unite e istituzioni specializzate a Ginevra.

I partecipanti hanno con chiarezza affermato che le soluzioni ai problemi ecologici globali si potranno trovare solo attraverso un cambiamento radicale nella consapevolezza e negli atteggiamenti. È necessaria una "conversione ecologica" per unire le competenze specifiche e la visione del senso delle cose. Le Chiese hanno in questo ambito un ruolo specifico da esercitare. L'esperienza dimostra che i processi di formazione ai temi ambientali raggiungono risultati positivi quando sono collegati a iniziative concrete. Attraverso progetti di tutela dell'ambiente la Chiesa può essere credibile e testimoniare la sua fede nella creazione.

Durante i lavori sono stati presentati rapporti sulle attività per la salvaguardia del creato che nei diversi paesi vengono realizzate: le Chiese sono promotrici di numerose iniziative. Così ad esempio in alcune università cattoliche sono stati istituiti corsi di studio sui temi della salvaguardia del creato e sono stati preparati sussidi per le scuole.Notevole interesse ha suscitato, per contenuti e impostazione, il corso di formazione su “ecologia e scienze dell’ambiente” dell’Urbaniana illustrato dal Prof. R. Gaglianone. Molti monasteri sono modelli di gestione secondo criteri e stili di vita alternativi.

Nella tavola rotonda sul tema dell'agricoltura è stato affermato che la politica agraria europea non è sostenibile né sul piano economico né su quello etico. La concessione di elevate sovvenzioni ai prodotti europei impedisce la crescita dei mercati dei paesi in via di sviluppo. La Polonia, prossima all'ingresso nell'UE, si trova alla vigilia di un profondo mutamento strutturale che avrà conseguenze sociali pesanti sulla popolazione agraria. Politiche di sviluppo sostenibile sono possibili solo se si uniscono obiettivi sociali, ecologici ed economici.

Se si esaminano questi temi dalla prospettiva della responsabilità globale, è evidente che non ci può essere pace tra gli uomini se non c'è pace con la natura. Le guerre portano con sé anche catastrofi ecologiche. La lotta per l'accesso alle risorse sempre più limitate (in particolare all'acqua) può diventare motivo per nuove guerre. Per questo la protezione dell'ambiente è un ambito d'azione centrale per una politica preventiva di pace. La formazione della consapevolezza alla responsabilità globale è presupposto indispensabile e urgente per uno sviluppo sostenibile. In questo la Chiesa, che è la più antica istituzione "globale", può contribuire in modo sostanziale dal momento che essa è una rete mondiale di contatti tra realtà locali.

Il lavoro del CCEE su questi temi continuerà con una nuova consultazione delle Conferenze episcopali che si terrà in Belgio dal 3 al 6 giugno 2004. Gli interventi e i testi delle consultazioni saranno disponibili in internet all'indirizzo < www.ccee.ch >

Breslavia, 18 maggio 2003

    


 

 

 
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