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Auschwitz e il Paradiso


Dio nelle camere a gas

03 marzo 2008

Non mi sorprendono per niente le parole di Primo Levi. Prima di tutto perché rispecchiano la grande sofferenza di un uomo innocente e, poi, perché questo male allo stesso modo l’hanno sofferto tanti milioni di persone.

E’ sempre così: il male più radicale esclude l’esistenza di Dio. L’uomo rimane disperato quando il suo grido d’aiuto non viene raccolto da Dio. In seguito Dio svanisce e l’uomo diventa ferito e completamente scoraggiato.

Per l’uomo Dio è sempre il più colpevole quando accadono i genocidi, i massacri, le discriminazioni etniche, religiose, ecc… L’uomo non ha ancora pronta la soluzione per casi così gravi e difficili ed esaminando a fondo il problema, accusa il più innocente, cioè Dio.

Certo, accusare Dio come responsabile di tutto il male commesso può negare o diminuire la responsabilità dell’uomo.

Per noi cristiani, Dio è stato sempre presente nelle camere a gas, nei campi di sterminio e nella sorte di tanti milioni di uomini condannati a morte da innocenti. Perché Egli sta soffrendo in continuazione con ognuno degli esseri umani.

Nonostante ciò, io non mi permetto mai di non rispettare un’esperienza così tragica anche se esclude l’esistenza di Dio per coloro che l’hanno sofferta.

 

Vitalia Ivanyuk - Ucraina

 


blog@urbaniana.edu


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