Delitto e castigo

20/04/2008

Apriamo un qualsiasi giornale, guardiamo un Tg alla televisione. Si parla continuamente di “emergenza criminalità”: le violenze si moltiplicano, la gente ha paura, si chiede da più parti un regime carcerario più duro.

Certo, troppe volte osserviamo che tanti delitti non vengono puniti perché cadono in prescrizione; troppe volte coloro che escono dal carcere, magari per l’indulto concesso dallo Stato per i reati minori, commettono nuovi crimini.

Eppure, e questa è la proposta che vi faccio, possiamo provare a guardare la situazione da un altro punto di vista: potremmo guardarla da dietro le sbarre. Quante famiglie sono distrutte dall’assenza del padre, della madre, di un figlio chiuso in carcere? Il regime carcerario fa qualcosa per salvaguardare la famiglia anche in questi casi? anche quando ci sono figli piccoli che hanno comunque bisogno dei genitori?

Qual è il vostro pensiero a riguardo? E’ più importante la durezza della pena, come deterrente a non infrangere più la legge oppure un’attenzione maggiore al reinserimento del carcerato anche all’interno della sua stessa famiglia?


 

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