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Delitto e castigo La prospettiva di una nuova vita La costruzione di una casa, per essere ben fatta e non portare dei problemi nel futuro, dipende da un’accurata scelta del luogo e della preparazione della base. Così è per la società, di cui la base è senz’altro la famiglia. Negli ultimi anni si vede che i valori della famiglia hanno perso il loro posto per un individualismo esagerato. Ognuno cerca solo il suo benessere ed è sempre insoddisfatto, non si sopporta più di vivere insieme, di rispettare dei limiti. In questo contesto come rimane la famiglia quando c’è all’interno un detenuto? Il carcere viene pensato come una possibilità di recupero per le persone che hanno fatto qualcosa contro la società. Punire è una maniera di educare. Se una persona ha commesso degli sbagli, riconoscerli e pagare per questo, aiuta nel riparare e portare la persona di nuovo nella società. Il carcere dovrebbe insegnare che le nostre azioni e le nostre scelte hanno delle conseguenze. Quello che spesso succede è che le carceri sono posti che fanno crescere la violenza, non educano a vivere nella società. Questo per le condizioni non umane e per la mancanza dell’affetto da parte dei familiari. Pensando che queste vite sono segnate dalla violenza e dalla sofferenza, un ambiente che fa aumentare la rabbia e il senso di ingiustizia non aiuta anzi contribuisce alla crescita dell’emarginazione. Non è raro che i figli dei detenuti facciano lo stesso cammino. I detenuti dovrebbero essere aiutati a ricostruire la loro vita, insieme alla loro famiglia, dietro le sbarre per pagare per i mali commessi, ma con la prospettiva di poter iniziare una nuova vita. Michelle Do Nascimento da Cruz - Brasile
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