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Cultura e culture Il valore profondo della circoncisione nella cultura del mio paese La circoncisione nella tribù dei Kikuyu in Kenya è stata sempre fatta ai ragazzi da molto tempo ma, lungo questi anni, stava perdendo il senso originario che aveva prima che arrivassero i colonialisti. Di per sé, questa pratica è l’asportazione chirurgica del prepuzio, che viene fatta ai ragazzi di circa quattordici anni e dovrebbe segnare un passaggio dall’età puerile all’età adulta. Ai nostri giorni, quel senso maggiore che si era perso per l’accoglienza delle culture europee e americane, viene ripreso poco a poco dalla società dei Kikuyu come un metodo per restaurare una società che rischia ad essere assimilata a culture diverse. È diventata un’usanza generale che i ragazzini, dopo la scuola elementare e prima di entrare nella scuola secondaria, dovrebbero seguire questa abitudine. Tradizionalmente, questa pratica veniva fatta da specialisti e senza calmanti per rafforzare il giovane; poi tutta la gente festeggiava per due settimana con questi 'neonati' della società. Subito diventavano guerrieri e comprendevano che la società stava nelle loro mani. Avevano dei protettori di età avanzata che li guidavano a capire le cose degli adulti e come si dovevano comportare. Alla fine dell'esercizio, diventavano i pilastri della società, sia nella vita morale che nella vita generale del popolo. Ma ai nostri giorni, i ragazzi vanno negli ospedali dove la pratica viene fatta come qualsiasi altra medicazione e poi vanno a casa per curarsi. Ai miei tempi, andavamo negli ospedali, anche perché non tutte le pratiche che vengono da fuori sono contro una cultura. Ognuno si organizzava con la sua famiglia e invitava i già circoncisi che rimanevano con il nuovo circonciso fino alla fine della cura. È proprio in questo momento che si 'perdevano' tantissimi giovani perché, invece di insegnare al neo-circonciso come si vive da adulto, gli insegnavano le abitudini cattive dei giovani. Proprio dopo questo esercizio, i neo-circoncisi cominciavano a fumare, diventavano ubriaconi e a loro veniva anche proposto di fare sesso come una 'ratificazione' di questo rito. Ma, grazie a Dio, ci sono le famiglie cristiane rigorose che in questi tempi hanno proposto un nuovo metodo per circoncidere i giovani per cui si organizzano in gruppi come nei tempi antichi e vivono insieme in una chiesa per due settimane. La ragione principale è mettere i giovani insieme ed ammaestrarli su come si diventa adulti. Non è l’atto della circoncisione in sé che fa un adulto, ma la consapevolezza di che cosa significa essere un adulto. La società ha bisogno dei giovani ma non di qualsiasi giovane. Ci vogliono giovani maturi che imparino come si mantiene la società in tutte le dimensioni. Non si diventa adulti imitando i malvagi ma bisogna imparare anche l’etica della società. Oggi, questa pratica ha attirato anche altre culture keniane, ma per il motivo sanitario. In questo modo, il vero significato della circoncisione rischia ancora. Questo tentativo di mettere i neo-circoncisi insieme nella chiesa si presenta come una riscoperta del senso della circoncisione. Questa non è una pratica religiosa, ma il posto crea un ambiente proprio per dare il significato. La messa fatta prima e dopo la circoncisione aiuta i giovani circoncisi a sapere che ci vuole non solo la maturazione del corpo, ma anche della fede, della morale e della responsabilità. Non è possibile tornare a come veniva fatta la pratica nei tempi antichi, ma almeno la società dei Kikuyu si sta muovendo in una nuova direzione per cercare di ripristinare il senso originario di questa ricca consuetudine. Joseph Mwaniki - Kenya
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