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Cultura e culture


Storia della poesia cinese

20 gennaio 2009

 

Almeno in Italia, si ha una scarsa e schematizzata conoscenza della cultura orientale in generale e cinese in particolare. Il seguente testo ci propone un interessante viaggio in un territorio artistico per molti ancora “vergine”.

 

La storia della Cina è molto complessa. La maggiore importanza nella storia è rivestita dalla cultura. La letteratura comincia il suo corso con la poesia (si chiama in cinese “shi”): la letteratura cinese è comunemente considerata la prima di tutte le altre. La storia della poesia cinese comincia con un’ antologia, il Libro delle odi, che colleziona 305 poesie per lo più appartenenti ai cinquecento anni che vanno dalla Dinastia Xi Zhou al periodo delle Primavere e degli Autunni. Secondo la norma della musica è divisa in tre parti: Feng, Ya e Song. Perché tutte queste canzoni antiche furono messe in musica e le si cantò. Feng fu la canzone locale fuori dalla capitale della dinastia Zhuo. Ya è la canzone che si cantò nella capitale. Song fu la canzone che si usò per i sacrifici nel tempio.

Nell’ultimo periodo degli Stati Combattenti, nacque un nuovo stile della poesia: il Chu Ci. Si usarono sei o sette parole in una frase, intersecando le frasi brevi e le frasi lunghe. Usò l’interiezione “” molto, essendo pieno di immaginazione fantastica che dimostrò il suo proprio romanticismo culturale. Il personaggio più rappresentativo fu Qu Yan che visse tra il 340 e il 278 a.C., la cui fama è legata a Lisao ovvero "Lamento dell’esilio", un poemetto che compose quando fu costretto a lasciare il paese natale perché rifiutato dal suo sovrano; così si ha il primo esempio di poesia patriottica cinese.

Durante la dinastia Han, il Ministero della Musica fu l’istituzione che raccolse i canti e le ballate folkloristiche e aggiunse la musica. Queste canzoni si chiamano la Poesia del Ministero della Musica.

Nella dinastia Tang (618-907 d.C.), ci fu il periodo d’oro della poesia, che ebbe le norme fisse della forma poetica: ci sono due o quattro frasi in ogni poesia; ogni frase è divisa in due parti; in ogni parte ci sono cinque o sette parole; le ultime parole delle due frasi sono in rima, ecc... Il Quantangshi ovvero "Tutta la poesia Tang" collezionò 48.900 poesie di 2.200 autori. La poesia dell’epoca Tang, nota come una delle più alte manifestazioni dello spirito umano e indicata con il termine “shi”, ha il periodo della sua massima fioritura durante il regno dell’imperatore Xuanzong (713-755), mecenate e cultore delle arti, alla corte del quale operarono Li Bai (701-762) e Du Fu (712-770).

Li Bai fu il poeta della vita avventurosa e spensierata. Ebbe come temi favoriti la gioia del vivere, l’amore, il fuggire del tempo, il vino, l’amicizia che canta con una spiccata padronanza di linguaggio. Lo si chiama “immortale della poesia”. Du Fu fu testimone e narratore della dinastia che stava decadendo, nelle sue poesie, delle vicende che l’imperatore subì come pure delle sofferenze del popolo sottoposto alle angherie dei funzionari corrotti. Lo si chiama “saggio della poesia”.

C’è anche Bai Juyi (772-846), il più popolare dei poeti Tang, e successore di Li Bai e di Du Fu. Le sue più note composizioni sono: "Canto del rimorso eterno", dedicato alla concubina dell’imperatore Xuanzong e "Ballata della siringa", dove una suonatrice di siringa racconta la sua storia. Nell’ultimo periodo di questa dinastia ci sono Du Mu e Li Shangying. Si chiamano “Li Du minori” (ebbero una reputazione minore di Li Bai e Du Fu ). Anche Li Yu (937-978), ultimo imperatore della dinastia Tang meridionale, è un artista e un poeta finissimo.

Nella dinastia Song (960-1279), crebbe un altro stile della poesia, il “Ci”. La poesia ebbe la sua propria forma fissa secondo i differenti articoli, cioè il numero delle frasi e delle parole è fisso; anche la rima è fissa. Così si chiamava Tian Ci ovvero “riempi la parola secondo la formula”. La forma fissa non significa che il pensiero è limitato. I poeti fecero le poesie con la forma fissa per esprimere i loro pensieri variati e abbondanti: questa dimostrò sufficientemente il livello letterario dei poeti. In quel periodo sono state prodotte molte belle poesie. Il Quansongci ovvero “tutte la poesie Song” collezionò 20.000 poesie di 1.400 autori. Tang Shi e Song Ci, sono considerati due “muraglie” della letteratura cinese.

Nel periodo contemporaneo nasce la poesia libera, cioè non si segue più la forma fissa come prima. Xu Zhimuo (1895-1931) è il poeta che più risente dell’influenza occidentale. Il tema fondamentale della sua poesia è l’amore. Ai Qing (n. 1910) e Tian Jian (n. 1914) sono i maggiori poeti della Cina contemporanea.

Yuhang Wang - Cina


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