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Belli e brutti Bellezza e bruttezza; dato relativo o essenziale? La bellezza è un dato molto relativo: penso che ognuno abbia un concetto particolare del bello e del brutto. Per me, ad esempio una persona bella è quella in cui lo spirito è luminoso, trasparente e non solo appariscente; una persona brutta è, dunque, una che non ha la trasparenza di spirito la cui vita manifesta amarezze e ombre. Quanto all’aspetto fisico di una persona, per il mio modo di vedere, non conta nulla, nonostante il nostro mondo professi un’ideologia del bello che non esiste. Passando di fronte al giornalaio e osservando le riviste e vedendo i modelli che sfilano sulle passerelle della moda, vedo donne e uomini che non esistono, ma prodotti dei mass media. Osservando la società, principalmente la generazione più giovane, si vede e sente questa mentalità per cui il bello deve rientrare in quello che dicono i mezzi di comunicazione, e il brutto segue lo stesso criterio; poi vediamo principalmente ragazze con problemi anoressia, che non vogliono mangiare per non ingrassare e che hanno altri problemi a livello psicologico. Penso che noi dobbiamo aiutare la nuova generazione a scoprire la bellezza vera, formando una coscienza critica morale che aiuti a discernere il bello dal brutto valorizzando ogni uomo come essere irripetibile e unico; facendo capire ai ragazzi che sono delle persone stupende, nella misura in cui sviluppano la loro personalità con un tocco della propria originalità.
Leda Leite dos Santos - Brasile
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